Cronaca

Garlasco, l’avvocato di Sempio: «Domani non risponderà ai pm»

Il legale del 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi: «Affidato incarico per una consulenza sulla personalità». Oggi le gemelle Cappa saranno sentite come persone informate sui fatti
Andrea Sempio esce dalla caserma dei Carabinieri Montebello di via Vincenzo Monti - Foto Ansa/Matteo Corner © www.giornaledibrescia.it
Andrea Sempio esce dalla caserma dei Carabinieri Montebello di via Vincenzo Monti - Foto Ansa/Matteo Corner © www.giornaledibrescia.it

La difesa di Andrea Sempio ha «conferito incarico ad uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica» sul 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi nella nuova indagine della procura di Pavia. Tale atto, comunica l’avvocato Liborio Cataliotti, uno dei difensori, è uno dei «presupposti ritenuti dal pool» difensivo «opportuni prima dell’eventuale sottoposizione» di Sempio ad interrogatorio. «Preannunciamo che si avvarrà della facoltà di non rispondere, riservandoci di chiedere eventualmente» ai pm di riconvocarlo per rendere esame dopo l’esito di tale consulenza. L’interrogatorio è stato fissato per domani.

«Due motivazioni»

La decisione di non sottoporsi all’interrogatorio di domani «ha una doppia motivazione». Una risiede nel fatto che «le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo», si legge in una nota degli avvocati Cataliotti e Angela Taccia che aggiungono anche che «il fascicolo» dell’inchiesta «oltre che incompleto non è ancora» stato messo a disposizione in modo da poter conoscere gli elementi raccolti nei confronti di Sempio e potersi difendere.

E poi «proprio ieri, all’esito della riunione, abbiamo conferito incarico ad uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica sul nostro assistito» che verrà sottoposto «ai canonici test usualmente utilizzati (anziché ricorrere ai frammentari dati documentali del fascicolo), essendo questi presupposti ritenuti dal pool opportuni prima» che affronti eventualmente l’interrogatorio. Che quindi i legali chiederanno venga posticipato.

Le gemelle Cappa

Le cugine di Chiara Poggi, le gemelle Stefania e Paola Cappa, in una foto d'archivio - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Le cugine di Chiara Poggi, le gemelle Stefania e Paola Cappa, in una foto d'archivio - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Oggi intanto le cugine di Chiara Poggi, Paola e Stefania Cappa, saranno sentite dagli inquirenti come persone informate sui fatti nell’ambito della nuova indagine. Ad uccidere Chiara Poggi, secondo la nuova ipotesi investigativa, non sarebbe stato Alberto Stasi, l’allora fidanzato della giovane che sta finendo di espiare 16 anni di carcere ed è attualmente in semilibertà, ma Andrea Sempio. Due fasi istruttorie, quella di oggi e di domani, che preludono probabilmente alla richiesta di rinvio a giudizio per Sempio.

Il movente ipotizzato sarebbe un rifiuto ad un approccio a cui Sempio – sempre in ipotesi – avrebbe reagito infierendo sulla giovane con un oggetto contundente con almeno 12 colpi al volto e alla testa. All’epoca dei fatti Paola e Stefania Cappa avevano 23 anni e vivevano nello stesso contesto della famiglia Poggi. Le loro deposizioni dovrebbero servire per alcuni approfondimenti sulla vita di Chiara nei giorni prima del delitto e per capire, come aveva indicato Paola nel 2007 parlando di «pista passionale», se fosse stata bersaglio di avances rifiutate.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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