Cronaca

Oltre 1.500 varietà di rose: a Rovato Castello Quistini riapre i giardini

Sabato 16 e domenica 17 visite guidate, laboratori creativi e percorsi botanici nel pieno della fioritura del roseto
Daniele Piacentini
Gli spettacolari giardini del Castello
Gli spettacolari giardini del Castello

Maggio è il mese della fioritura delle rose e Rovato riapre il suo scrigno segreto, quello ospitato dal giardino di Castello Quistini. La struttura di via Sopramura ospita infatti uno dei roseti più grandi d’Italia, con oltre 1.500 varietà differenti.

Per scoprirle tutte, è in calendario un’apertura straordinaria dei giardini, con laboratori creativi e tante iniziative. L’appuntamento è per domani e domenica, con un fine settimana che rappresenta anche l’inizio ufficiale della bella stagione, quella degli eventi, per il Castello rovatese.

Tra colori e scorci scenografici

«Le oltre 1.500 varietà di rose – spiega Andrea Mazza, di Castello Quistini – stanno entrando nel pieno della fioritura, trasformando il percorso botanico del castello in un’esplosione di colori, profumi e scorci scenografici. Un momento atteso ogni anno da appassionati di botanica, fotografia, giardini storici e semplici visitatori in cerca di bellezza».

Tra le tante proposte ci sono le visite guidate di «Tra rose, storia e leggenda», un percorso botanico e storico condotto da Marco Mazza, proprietario del Castello e progettista dei giardini.

La visita accompagna tra roseti, collezioni botaniche, ortensie, antiche varietà da frutto e gli spazi storici della dimora, come il Salone Antico e la Sala Affrescata, intrecciando racconti legati alla Franciacorta, all’architettura e alla cultura del paesaggio.

Laboratori

Per i più curiosi, invece, spazio a workshop e laboratori. Si parte con «Terra Cruda» e l’artista Monica Bispo, esperta di modellazione dell’argilla senza cottura, un metodo ispirato alla filosofia di Fukuoka e al rapporto diretto con la materia naturale, per passare poi a «Fatti coltivare!», esperienza artistica e sensoriale dove la terra cruda incontra il corpo umano attraverso piccole sculture organiche.

E ancora: «Uncinetto base» e «Amigurumi», per avvicinarsi o approfondire il mondo del filo e della creazione tessile contemporanea; «Anello in metallo», laboratorio dedicato alla creazione artigianale di gioielli e «Ceramica incantata», un’esperienza creativa dedicata alla lavorazione della ceramica con tecniche manuali. Prenotazioni e informazioni si trovano sul sito www.castelloquistini.com.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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