Nucleare e fusione, il futuro dell'energia nell’incontro dell’UniBS

Il direttore generale del progetto di ricerca Iter Pietro Barabaschi e l’ad di A2A Renato Mazzonicini ospiti dell’associazione Alumni lunedì 16 marzo
Pietro Barabaschi e Renato Mazzoncini
Pietro Barabaschi e Renato Mazzoncini
AA

Non c’è questione centrale nel mondo contemporaneo quanto quella energetica. Guerre e scossoni geopolitici, inquinamento, crescita della domanda e necessità di avere forniture stabili, anche in ottica di sicurezza, rendono l’energia la chiave di volta per garantire un futuro a Stati, imprese e cittadini.

Una speranza, che potrebbe cambiare in modo radicale e definitivo le carte in tavola, arriva dalla fusione nucleare, processo che ricrea la reazione che avviene all’interno delle stelle. Nel Sud della Francia, nel centro di Cadarache a pochi chilometri dal confine con l’Italia, si sta svolgendo il più grande esperimento del mondo per dimostrare che anche sulla Terra è possibile creare energia tramite fusione. Iter (International thermonuclear experimental reactor) è il nome del progetto internazionale che coinvolge migliaia di scienziati da Unione europea, Stati Uniti, Cina, Russia, India, Giappone e Corea del Sud, uno sforzo titanico che vede come direttore generale l’italiano Pietro Barabaschi.

L’incontro

E proprio Barabaschi sarà ospite lunedì 16 marzo a Brescia, alle 16.30 nell’aula magna di Giurisprudenza (via S. Faustino, 41) dell’Università degli Studi, della conferenza «Le energie del futuro», organizzata dall’associazione Alumni dell’Università degli Studi di Brescia, che raccoglie 1.250 laureati dell’ateneo cittadino.

Con lui in dialogo ci sarà Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, in un dialogo, moderato dalla direttrice del Giornale di Brescia Nunzia Vallini, che si concentrerà sul futuro delle tecnologie nucleari avanzate, con particolare attenzione proprio alla fusione. «L’idea di questo incontro nasce dopo il nostro viaggio scientifico proprio a Iter – racconta il vicepresidente dell’Alumni Germano Bonomi (a introdurre il faccia a faccia saranno invece il presidente Michele Lancellotti e la prorettrice vicaria dell’UniBs Adriana Apostoli) –. Crediamo sia un’occasione unica per poter conoscere da vicino uno dei progetti più di frontiera nel mondo scientifico mondiale».

È ancora possibile partecipare gratuitamente all’incontro (i posti si stanno esaurendo), iscrivendosi tramite l’apposito form sul sito dell’Università degli Studi di Brescia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Tecnologia & Ambiente

Il futuro è già qui: tutto quello che c’è da sapere su Tecnologia e Ambiente.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...