Attivisti pro-Pal in presidio per protestare contro la presenza in città di Lion Udler, ex membro delle forze speciali dell’esercito israeliano, invitato come relatore a un incontro dedicato al 7 ottobre e al conflitto in Medio Oriente, promosso dall’Associazione Italia-Israele di Brescia e in scena ora a Palazzo Averoldi in via Moretto, blindata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa.
La protesta
Il presidio dei pro-Pal in corso Martiri della libertà è stato promosso dal Coordinamento Palestina di Brescia (composto dal Magazzino 47 e da altre realtà). Un centinaio le persone presenti, guidate dallo storico attivista Umberto Gobbi. «Siamo qui per contestare questo incontro che hanno cercato di tenere all’oscuro fino all'ultimo – ha detto al megafono uno dei volti principali del Magazzino 47 –. Siamo qui per criticare ogni forma di collaborazionismo con il genocidio di Gaza da parte dello Stato sionista e dell’esercito israeliano. Siamo qui per dire che Brescia antisionista e antifascista rifiuta la presenza di un rappresentante di questo esercito».
Numerosi i cori contro Israele, definito «Stato terrorista» e in difesa della Palestina e dei palestinesi. Contro l’iniziativa a Palazzo Averoldi aveva preso posizione anche Sinistra Italiana Avs Brescia, che attraverso il segretario cittadino Mattia Datteri aveva definito «assolutamente inopportuna» la presenza dell’ex militare israeliano. Avs aveva contestato la scelta di affidare l’incontro a una persona con un passato nelle forze armate israeliane, sostenendo che il momento di memoria rischiasse di trasformarsi in «un’occasione di mera propaganda politica e militare».




