Passato il 16 giugno, ultima scadenza per il pagamento della prima rata dell’Imu, il Comune di Rovato interviene sullo stop agli avvisi precompilati, che quest’anno non sono arrivati ai residenti nella capitale della Franciacorta, suscitando più di un interrogativo – e qualche malumore – tra le piazze reali e quelli virtuali di Rovato. Una lunga nota, diffusa dall’Ufficio tributi, conferma lo stop, «a causa di un cambio dei sistemi informatici e gestionali dei tributi comunali».
Come fare
La conferma delle aliquote e delle detrazioni rispetto all’anno precedente consente comunque ai cittadini rovatesi, qualora non fossero intervenute variazioni, di provvedere in autonomia, «copiando i medesimi importi» del 2025, o con l’internet banking della propria banca o compilano un F24.
«È comunque garantita - proseguono gli uffici di via Lamamora - la possibilità per i contribuenti di procedere in autonomia, utilizzando i servizi telematici attivi, che consentono di verificare la propria situazione e calcolare l’imposta tramite il Portale Tributi online», accessibile dal sito internet istituzionale www.comune.rovato.bs.it.
Criticità
Le difficoltà, soprattutto per chi non è avvezzo all’uso del web, come per esempio le persone anziane, fa dire all’Amministrazione di «essere pienamente consapevole del disagio che questa situazione può causare, specialmente a chi ha meno familiarità con gli strumenti digitali». Da qui il tentativo di trovare una soluzione prima di metà dicembre, quando scadrà la seconda e ultima rata.
Nuovo servizio
Gli uffici comunali, al riguardo, fanno sapere di essere «al lavoro per risolvere i problemi operativi legati alla transizione informatica». Una possibile soluzione è attesa per ottobre, quando all’Ufficio tributi sarà aperto uno sportello Imu, il lunedì e il giovedì dalle 9 a mezzogiorno e dalle 16 alle 19 (il martedì sono nella fascia mattutina).
«Questo servizio straordinario – chiosano dal Comune franciacortino – permetterà ai cittadini di verificare la correttezza dei versamenti già effettuati in acconto nel mese di giugno, ricevere indicazioni nel caso in cui siano intervenute variazioni catastali o di possesso degli immobili che comportano un ricalcolo delle somme dovute a saldo e fornire assistenza sull’utilizzo del Portale Tributi».
Nell’attesa, resta per ora l’opzione di rivolgersi a Caf o al proprio commercialista, nella speranza che a fine anno si possa tornare a un sistema più immediato e intuitivo.



