Era un divertimento ruspante a prezzi più che popolari: negli anni Ottanta il grest cominciava il giorno dopo l’ultima campanella e andava avanti fino a fine luglio almeno. Ogni famiglia dava quel che poteva, solo il pasto aveva un costo stabilito che si aggirava attorno alle 5mila lire.
Come eravamo
Una decina di anni dopo tutto cambiò e venne introdotta, non senza disappunto, una tariffa fissa per coprire le spese di pittura, fogli e, perché no, bollette delle utenze dato che la presenza di centinaia di bambini fa lievitare, se non altro, i consumi dell’acqua. Erano anni, però, nei quali gli animatori erano giovani studenti volontari, dalle medie all’università, che venivano «ripagati» offrendo loro il pranzo e i ghiaccioli. A supervisionare c’erano le suore e i sacerdoti.
Ora è cambiato tutto: le norme, la richiesta dell’utenza e, quindi, i costi. Oggi bisogna impiegare un certo numero di educatori che, giustamente, vanno pagati. La preparazione del pasto era affidata alla volontaria di turno che «cucinava per un reggimento» e i bimbi erano abituati a mangiare «quel che passava il convento». Oggi, al contrario, subentrate rigide normative sanitarie, i pasti vengono preparati in locali idonei e vigilati, secondo tabelle dietetiche precise. Per quanto riguarda le gite non si fanno più nel parco vicino a casa e gli ingressi nei paradisi acquatici o del divertimento sono costosissimi. È cambiato il mondo.
Quel che non è cambiato è che gli oratori son rimasti i luoghi, insieme a molti Cre comunali, nei quali è ancora possibile avere un servizio, seppur con diverse variabili, a prezzi più contenuti.
La fotografia
L’Ufficio oratori della Diocesi di Brescia sta, proprio in questi giorni, finendo di organizzare l’estate 2026. «Bella Fra» è il tema scelto per celebrare San Francesco del quale quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte.
I dati dell’anno scorso raccontano una realtà viva e capillare: la diocesi di Brescia – i cui confini, lo ricordiamo, non coincidono con quelli amministrativi della provincia, includendo la sponda bergamasca del lago d’Iseo e senza parte del Garda - comprende 340 oratori, 200 dei quali ospitano il grest per un totale di 29mila bambini accolti.
Il 13% di questi, 4.200, sono di origine straniera.
Il numero di animatori coinvolti è di 12mila. Il conto è presto fatto: il numero medio di minori per grest nel Bresciano è di 170, tra animatori e bambini.
Per quanto riguarda Brescia i minori accolti nei grest cittadini è di 6mila con circa 1.800 animatori a supporto.
Gli oratori quest’anno copriranno il periodo che va dal 9 giugno al 24 luglio: ci sono realtà che riescono a garantire tutte le sette settimane, ma la maggior parte degli oratori garantisce il servizio per 3 - 4. La maggior parte offre servizio dalle 9 alle 17.30 con mensa. Il «pre-grest» è affidato perlopiù ad educatori.




