Per sette anni Annarita Pappalardo, titolare di «Materia», ha portato avanti il suo negozio di fiori e non solo, in pieno centro a Rezzato. Un luogo nel quale ha saputo mettere in campo tutta la sua creatività, trasformando nel tempo quella che era una tradizionale attività di fiorista, in qualcosa di personale e originale. Poi, però, alcune difficoltà, diventate anno dopo anno sempre più pesanti, l’hanno portata a una scelta tutt’altro che semplice: chiudere il negozio. A pesare sono stati soprattutto i costi di gestione, sempre più impegnativi, ma anche un mercato profondamente cambiato e un modo diverso di concepire il negozio di fiori, ormai lontano dai modelli tradizionali.
Cambio di vita
Annarita, infatti, ha sempre cercato una strada tutta sua. Accanto ai fiori ha proposto vasi, oggettistica di vario genere, workshop e allestimenti per eventi, dedicandosi in modo particolare ai matrimoni. «Gli eventi sono diventati man mano il fulcro del mio lavoro – racconta Annarita – tanto che in quegli anni mi è capitato spesso di dover chiudere il negozio per poter rispettare gli impegni presi, non avendo aiuti, se non sporadicamente. Conciliare tutto era diventato davvero impegnativo».
A darle una spinta importante sono stati anche i social, che Annarita ha scelto di utilizzare fin dall’inizio per farsi conoscere e promuovere le proprie creazioni. Una scelta che si è rivelata vincente e le ha permesso di costruire e consolidare nel tempo un’affezionata clientela. Così, lo scorso anno la decisione di cambiare ancora una volta, senza però rinunciare alla sua passione.
«Ho deciso di chiudere l’attività e di creare un laboratorio e un magazzino presso la mia abitazione. In questo modo posso continuare a dare libero sfogo alla mia creatività e, allo stesso tempo, organizzare il lavoro in maniera più sostenibile». Una scelta che ha trasformato, ma non certo ridimensionato, il suo modo di lavorare. Oggi le clienti possono contattarla anche solo il giorno prima per ordinare i fiori desiderati, mentre Annarita può dedicarsi quasi interamente agli eventi. «Così ho anche il vantaggio di sapere esattamente quali fiori mi servono – spiega – e questo mi permette di evitare gli scarti che, naturalmente, finirebbero per incidere sul prezzo. Il lavoro è rimasto lo stesso, ma ora posso anche di dedicarmi all’altra mia attività, quella di insegnante di pilates».



