A Monteclana mancano le ultime sistemazioni esterne per completare il nuovo Polo 0-6 di Nave, che riunirà nido e scuola dell’infanzia nell’area della vecchia materna Gianni Rodari. Gli interni sono ultimati e nelle prossime settimane il cantiere si concentrerà sugli accessi, sulle recinzioni e sul verde, ultimo tassello di un investimento da 5 milioni e 234mila euro.
Il trasloco
Per le famiglie c’è anche un calendario: «Effettueremo il trasloco durante le vacanze di Natale, e dall’Epifania in poi gli asili saranno aperti» annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Folco Donati. La pausa natalizia consentirà dunque di organizzare il trasferimento, in vista della ripresa delle attività nella nuova sede a gennaio. Il complesso accoglierà i bambini nei primi sei anni di vita, raccogliendo nello stesso luogo i servizi del nido e della materna. Nell’edificio agli ambienti dedicati alle diverse fasce d’età si affiancano locali per la mensa, spazi comuni e aule multifunzionali. Prima dell’ingresso dei piccoli e del personale resta ancora da completare l’area circostante. Ai lavori esterni sono destinati 623mila euro, che si aggiungono ai 4 milioni e 611mila delle opere interne già concluse.
Gli ultimi lavori
Il programma comprende la realizzazione dei vialetti pedonali e delle recinzioni, l’installazione dell’impianto di illuminazione, dei sistemi di allarme e del videocitofono, oltre alla sistemazione delle aree verdi. Sono gli interventi che definiranno i percorsi e gli accessi a servizio della struttura, completando anche gli spazi all’aperto.
«Con la conclusione di questi ultimi interventi il Polo 0-6 sarà completato in ogni sua parte, con spazi interni ed esterni funzionali, sicuri e accoglienti, pensati per rispondere alle esigenze dei bambini e delle famiglie» aggiunge Donati. Per fare posto alla nuova costruzione, sostenuta da fondi Pnrr, erano stati demoliti la vecchia Rodari, la palestra di Monteclana e il centro socioculturale Luigi Bussacchini. Il progetto ha quindi ridisegnato un’area nella quale convivevano funzioni diverse, destinandola ai servizi educativi per l’infanzia. Al posto dei precedenti fabbricati è sorto un edificio progettato secondo criteri di sicurezza antisismica e risparmio energetico. La progettazione è stata accompagnata dal confronto con le insegnanti , per tenere conto delle esigenze di chi quegli ambienti dovrà viverli.



