Dal primo maggio le porte si chiudono. Fino alla fine dell’estate, il Museo di Scienze naturali di Brescia e la biblioteca scientifica intitolata a Nino Arietti resteranno silenziosi, attraversati solo dal rumore dei cantieri. Centoventi giorni per cambiare pelle.
Una lunga storia
L’edificio, uno dei pochi musei scientifici costruiti in Italia nel Dopoguerra, è una geometria di parallelepipedi che si rincorrono attorno a un corpo centrale alto, quasi «una torre laica» del sapere.




