Entusiasmo per i musei gratis a Brescia: arte e cultura riempiono l’estate
C’è chi, ad agosto, preferisce la cultura alla spiaggia e all’abbronzatura. Lo dimostrano gli appassionati d’arte e di archeologia che in questi giorni affollano i musei cittadini, complice anche la gratuità dell’ingresso. Per tutto il mese, infatti, i musei civici sono aperti senza biglietto per residenti e nati nel Comune e nella provincia di Brescia.
Dal centro al Castello
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Brescia Musei, permette di visitare il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, Brixia-Parco archeologico di Brescia Romana, il Museo delle Armi e quello del Risorgimento in Castello. Un’occasione speciale per far scoprire o riscoprire il patrimonio storico e artistico della città, anche a chi non vi ha mai messo piede. Le sale si riempiono di passi attenti e di sguardi incuriositi, mentre fuori il sole d’agosto picchia sulle vie del centro. Molti arrivano dalla provincia e si presentano in biglietteria con un documento che attesta nascita o residenza.
Si vedono famiglie con bambini curiosi, coppie in cerca di un pomeriggio diverso, giovani e anziani attratti tanto dall’arte quanto dal refrigerio degli ambienti museali. Tra i visitatori anche qualche turista straniero, in vacanza tra il lago e la città, ma la maggior parte sono bresciani che hanno accolto con entusiasmo la notizia dell’ingresso gratuito, scegliendo di approfittarne più volte nel corso del mese.
Prime visite e graditi ritorni
Se la gratuità è garantita tutto l’anno ai residenti in città, agosto offre così un’ulteriore opportunità anche a chi vive oltre i confini cittadini. Tra i visitatori, per esempio, ci sono persone partite da Vestone e dalla Franciacorta. Molti ammettono di entrare per la prima volta nei musei civici, pur conoscendoli da tempo, spinti dalla possibilità di visitarli senza spesa e con calma, lontani dalla fretta delle gite scolastiche o dagli impegni quotidiani. Alcuni raccontano di voler approfittare anche dei prossimi weekend per completare il giro delle collezioni.

Alla Pinacoteca Tosio Martinengo incontriamo Laura, residente a Brescia: «È una bellissima opportunità da sfruttare. Mi vergogno un po’ ad ammetterlo, ma è la prima volta che la visito: una piacevole sorpresa». Samiratou, da Vestone, è tornata con il fratellino: «Avevo già visto la Pinacoteca da bambina, in una gita scolastica, ma ho deciso di tornarci».
Al Museo di Santa Giulia c’è Roberta, di Borgosatollo: «Sono con i miei genitori. Spero che quest’iniziativa invogli chi resta a Brescia a scoprire le bellezze della città, che spesso sottovalutiamo». Ester, di Chiesanuova, è invece con la figlia e la sorella: «Trovo questa iniziativa molto opportuna, perché più persone possono accedere alla cultura, non solo chi può permettersi di pagare il biglietto».

L’affluenza, raccontano dal personale in servizio, è sostenuta fin dai primi giorni di agosto e conferma quanto la cultura possa essere una valida alternativa alle vacanze lontano da casa. Un’occasione che, se mantenuta negli anni, potrebbe trasformarsi in una nuova abitudine per molti bresciani, creando un legame ancora più forte tra la città e i suoi cittadini.
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