CronacaGarda

Tra MuSa e Brescia Musei un patto che farà scattare tariffe agevolate

Le due realtà culturali fanno squadra per la reciproca valorizzazione. La convenzione, valida per tutto il 2026, impegna le istituzioni nella promozione delle offerte culturali
Accordo MuSa e Fondazione Brescia - © www.giornaledibrescia.it
Accordo MuSa e Fondazione Brescia - © www.giornaledibrescia.it
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Un ponte culturale tra lago e città: MuSa e Fondazione Brescia Musei fanno squadra per la reciproca promozione e valorizzazione. Per il museo civico di Salò (30.933 visitatori nel 2025, +78% rispetto al 2024) si tratta di un’alleanza significativa e di un’ulteriore apertura verso il territorio. Dopo l’annunciata collaborazione con il Mag di Riva del Garda, arriva ora l’accordo con la Fondazione presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov.

La convenzione, valida per tutto il 2026, impegna le due istituzioni nella promozione delle rispettive offerte culturali. Per i visitatori, l’intesa si traduce nella possibilità di usufruire di una tariffa agevolata per l’accesso alle sedi museali coinvolte. L’accordo – questo l’auspicio – favorirà lo sviluppo di un canale strategico di scambio dei flussi turistici tra la città e la provincia, incentivando una relazione più dinamica e bidirezionale tra Brescia e il territorio gardesano.

Ricorrenze

La firma arriva in un anno particolarmente significativo per entrambe le realtà culturali, coinvolte nelle celebrazioni di importanti ricorrenze: per Fondazione Brescia Musei il 2026 è l’anno del bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium bresciano, dove si conservava la Vittoria Alata; per il MuSa sarà invece l’anno delle celebrazioni per i seicento anni dalla fondazione della Magnifica Patria (1426), che ebbe in Salò la sua capitale.

Una storia che sarà ripercorsa a partire dal 29 marzo grazie alla mostra «Magnifica Patria 1426 - 2026. Seicento anni di storia tra il Garda e Venezia», alla quale si aggiungerà, dal 26 aprile al 4 ottobre, «Tourist! Il fascino del viaggio sul Garda tra Romanticismo e Belle Époque», dedicata all’evoluzione del turismo gardesano tra XIX e XX secolo. L’esposizione riunirà oltre cento tra dipinti, disegni, acquerelli, abiti e oggetti da viaggio, oltre a numerose fotografie.

Alcuni visitatori alla mostra - © www.giornaledibrescia.it
Alcuni visitatori alla mostra - © www.giornaledibrescia.it

In attesa delle nuove mostre, domani, domenica 8, dalle 16 alle 18, il MuSa propone il finissage della mostra sulla Resistenza «L’ultimo inverno». Con il sindaco Francesco Cagnini, il presidente del MuSa Stefano Zane e il curatore Rolando Anni, si staccheranno dalle pareti le fotografie esposte, che saranno passate di mano in mano per essere riposte, affidandole simbolicamente alla memoria.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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