Cronaca

Muoversi senza auto: la bici è la prima risposta

Sul Garda è pieno di percorsi perfetti per esplorare territori meno conosciuti e deviare dalle rotte più battute dal turismo
Ciclisti sulla ciclopedonale del Garda
Ciclisti sulla ciclopedonale del Garda

La bici, tradizionale o elettrica, resta uno dei mezzi migliori per muoversi lungo la riviera bresciana del Garda. Pedalare permette di rallentare, uscire dalle strade più conosciute - e trafficate - e vagabondare senza meta, sapendo che il lago riserva sorprese dietro ogni angolo: piccoli borghi, limonaie, uliveti, porticcioli e punti panoramici dai quali ammirarlo in tutta la sua bellezza. Talvolta vale la pena lasciare l’auto in garage e saltare in sella.

Soprattutto ora che le e-bike rendono accessibili a tutti anche i percorsi con maggiore dislivello, offrendo la possibilità di salire verso le frazioni delle colline moreniche del basso lago oppure di inoltrarsi nel verde del Parco Alto Garda Bresciano, senza rinunciare al piacere della scoperta. L’intera riviera offre un ampio ventaglio di itinerari per bici da strada, gravel e, soprattutto, mountain bike, che si snodano attraverso paesaggi di grande suggestione.

Percorsi perfetti per esplorare territori meno conosciuti e deviare dalle rotte più battute dal turismo. Ce n’è per tutti i gusti: per i biker più esperti, sempre alla ricerca di sfide tecniche, e per chi preferisce gite più tranquille, magari in famiglia. Nel basso lago si può pedalare tra le vigne della zona del Lugana, a Sirmione, oppure andare alla scoperta delle antiche fornaci romane di Lonato. In Valtenesi si può girovagare tra i vigneti e scoprire i vini simbolo del territorio: il Valtènesi rosé, nato 130 anni fa grazie a Pompeo Molmenti a Moniga del Garda, e i celebri rossi a base di Groppello prodotti a Polpenazze.

Da Salò, snodo rilevante della rete ciclabile bresciana, si può scegliere se imboccare la pista che porta verso il basso lago oppure quella che conduce verso Brescia. Salendo verso nord, si entra nel cuore del Parco Alto Garda Bresciano. Qui la mountain bike è il mezzo ideale per inoltrarsi nell’entroterra collinare e montano: tra Gardone Riviera e Toscolano Maderno sono segnalati ben ventidue percorsi, per oltre 480 chilometri complessivi. Da Gargnano si può salire verso la diga di Ponte Cola, porta d’accesso ai percorsi della Valvestino. Sono leggendari, inoltre, gli itinerari montani di Tremosine, disegnati sulle mulattiere militari della Grande Guerra. Più a nord, la ciclopista di Limone sul Garda rappresenta una delle immagini più iconiche del cicloturismo gardesano.

In sella, il Garda bresciano rivela così il suo volto più autentico: quello delle frazioni silenziose, dei sentieri tra gli ulivi, delle terrazze naturali sul lago e delle storie custodite lontano dalle rotte più frequentate. Che sia per turismo o anche solo per evitare lo stress delle code e della ricerca del parcheggio in auto, è sempre bene avere l’abbigliamento adatto al tipo di percorso che si intende affrontare e aver controllato le condizioni del mezzo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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