Cronaca

Muore in sella alla moto in Alto Adige, addio a Gianbattista Gnutti

Il 67enne stava rientrando da un viaggio. Ha perso il controllo della sua Ducati ed è finito contro un’auto
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

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Muore in sella alla moto: addio a Gianbattista Gnutti

Era da poco montato in sella alla sua Multistrada. Aveva imboccato la statale della Pusteria in direzione di Bressanone. Era diretto all’autostrada del Brennero. Stava tornando a casa, al termine di una tre giorni in moto. La sua passione. A casa, a Brescia, Gianbattista Gnutti però non è riuscito ad arrivare. La sua motocicletta è andata dritta per la tangente nel tratto compreso tra San Lorenzo di Sebato e Casteldarne, nei pressi del Kniepass. Ed è finita contro una vettura condotta da una signora pusterese che arrivava dalla direzione opposta. Un impatto violentissimo. Un volo terribile con la peggiore delle conseguenze. Il motociclista è morto sul colpo. Fortunatamente la donna, portata e ricoverata all’ospedale di Brunico, se l’è cavata con ferite guaribili in pochi giorni.

Cosa abbia provocato l’uscita di strada di Gnutti è al vaglio degli agenti della Polizia Stradale. Tra le ipotesi più accreditate, c’è quella di un malore alla guida. Amplificato dal casco, dalle protezioni e dall’abbigliamento da moto che il 67enne indossava il caldo, che in questi giorni non sta risparmiando nemmeno le regioni alpine, potrebbe avere avuto un ruolo determinante.

I soccorsi

Gianbattista Gnutti non era solo. Davanti a lui, su un’altra motocicletta, viaggiava un amico che non ha visto nulla, ma che si è accorto ben presto della tragedia. Al centauro è bastato mettere un occhio allo specchietto per rendersi conto che al suo compagno di viaggio era accaduto l’irreparabile. Inutile la sua chiamata al 118. Sul posto, lungo la trafficatissima statale che attraversa la Val Pusteria da Bressanone a Sesto, fino al confine con l’Austria, si sono precipitati i soccorritori. Anche dal cielo con un elicottero di emergenza. I tentativi di salvarlo si sono rivelati sin da subito inutili. Per il 67enne non c’era già più nulla da fare. Ora la sua salma è composta all’ospedale di Brunico.

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Schianto in Val Pusteria, morto motociclista 67enne

Chi era

Gianbattista Gnutti era un noto imprenditore bresciano. Per anni, fino al 2016, era stato vicepresidente della Eredi Gnutti Metalli, storica azienda bresciana con stabilimento in via della Volta, leader nella produzione di barre in ottone e in bronzo. Era in pensione da allora. Non era sposato, non aveva avuto figli. Lascia l’anziana madre, la sorella e tre nipoti. Da quando non lavorava, appena poteva saltava in sella alla sua moto per viaggi, anche di più tappe. L’ultimo gli è stato fatale. Rispettando le sue volontà la famiglia ha deciso di celebrare il suo funerale in forma privata.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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