Ci sono dolori davanti ai quali le parole sembrano non bastare. E poi ci sono gesti che, proprio quando tutto sembra più buio, riescono a dare un significato nuovo alla parola comunità. È quello che sta accadendo in questi giorni ad Azzano Mella, dove la scomparsa di Antonella Riboli, morta a soli 41 anni, ha lasciato sì un vuoto enorme e difficile da raccontare, soprattutto per le sue due bambine, ma ha dato il via a una straordinaria gara di solidarietà.
Alcune mamme del paese, supportate dal parroco don Domenico Paini, hanno scelto di non limitarsi alle parole di cordoglio e hanno dato vita a una raccolta fondi destinata a sostenere il loro futuro. «Un’iniziativa – precisa il parroco – nata dal cuore, dalla vicinanza e dalla consapevolezza che, quando una famiglia viene colpita da una tragedia così grande, anche un piccolo gesto può diventare qualcosa di prezioso. Perché oggi le figlie di Antonella hanno bisogno soprattutto di amore, di presenza, di persone capaci di accompagnarle nel tempo, ma domani avranno anche bisogno di poter guardare avanti, di avere opportunità, sicurezza e la possibilità di costruire serenamente il proprio futuro».

Ed è proprio al loro futuro che questa raccolta vuole pensare. L’appello di don Domenico è arrivato anche durante il funerale che si è svolto nella parrocchiale di Azzano Mella, dove la comunità si è raccolta per dare l’ultimo saluto alla 41enne. Durante l’omelia, don Domenico ha ricordato come, davanti a una tragedia tanto grande, la comunità non possa fermarsi soltanto alla commozione del momento e ha invitato tutti a fare qualcosa di concreto per le due bambine, sostenendo la raccolta fondi pensata per accompagnarle negli anni che verranno.
Solidarietà
Un invito semplice e insieme potentissimo: trasformare il dolore in solidarietà, la commozione in un aiuto concreto, il ricordo di Antonella in un impegno per le sue figlie. «Non lasceremo sole le due figlie di Antonella – ha sottolineato il parroco –. Le mamme che hanno ideato questa raccolta fondi hanno scelto di mettersi in gioco per dare alle due bambine una forma concreta di vicinanza. Non per colmare un’assenza che nessuno potrà mai riempire, ma per fare in modo che, nel loro cammino, possano incontrare anche la parte migliore della comunità nella quale sono cresciute. Ogni contributo, grande o piccolo, può diventare così un tassello di quel futuro che Antonella avrebbe voluto vedere per le sue figlie».
Un aiuto per la scuola, la loro crescita, i loro sogni. Chiunque voglia sostenere con un’offerta questa raccolta, potrà farlo contattando direttamente la parrocchia di Azzano.



