Movimento 17 ottobre, indagata anche la moglie di Youssef Siher
La 32enne è accusata in concorso di istigazione: per gli inquirenti amministrava con il marito i canali social del movimento. Il suo cellulare ha permesso di rintracciare Siher
Con il fermo di Youssef Siher, scattato nella notte dopo un lungo interrogatorio, anche la moglie risulta indagata dalla Procura di Milano in concorso nel reato di istigazione in qualità di amministratori della pagina Instagram e Telegram del Movimento 17 ottobre che ha organizzato le manifestazioni di piazza di una settimana fa.
La donna, 32enne, è di origini libanesi e risulta che la coppia si sia sposata lo scorso settembre. Lui, residenza formale a Mazzano, lei – mediatrice interculturale – invece Como, ma vivrebbero in provincia di Milano. Sui social lei si descrive: «Nata e cresciuta Como sono libanese, palestinese e araba di appartenenza».
Proprio grazie al cellulare della ragazza gli inquirenti sabato mattina sono arrivati a Youssef Siher che aveva invece il cellulare spento e non era quindi localizzabile.
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