È stato fermato a Gorizia ancora mercoledì sera e ai poliziotti che lo hanno interrogato ha risposto di non essersi accorto di nulla, era convinto fossero dei detriti sull’asfalto, non un corpo.
Ma, nonostante il buio, per gli inquirenti la versione di fatto non regge (anche perché la macchina contro il guardrail era evidente) ed è per questo, che la Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo per omissione di soccorso nei confronti del camionista straniero, ma dipendente di una ditta italiana, che nella notte tra martedì e mercoledì ha travolto Michele Luzzardi, il 21enne di Castelcovati, vittima dell’incidente avvenuto lungo la Brebemi in territorio bergamasco, mentre tornava in direzione di Brescia.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia stradale di Chiari, che indagano sulla morte del giovane, il 21enne avrebbe fatto tutto da solo: una carambola paurosa tra il guardrail sulla destra e poi sulla sinistra, per essere infine sbalzato dall’abitacolo sull’asfalto.
Ed è proprio una volta a terra che il camionista lo avrebbe travolto. Il corpo sarebbe stato travolto anche da altri. Ma l’attenzione al momento è soltanto sul primo. La salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria.




