Cronaca

Morto contro l’auto del collega: «Un bravo lavoratore, amico di tutti»

Muhammad Farukh Shah, deceduto in ospedale dopo l’incidente a Gargnano, lavorava al Lefay. Direzione e personale dell’albergo disponibili a coprire i costi delle esequie nel caso non si trovassero i familiari
Franco Mondini
Il luogo dell'incidente - © www.giornaledibrescia.it
Il luogo dell'incidente - © www.giornaledibrescia.it

Sono durate purtroppo meno di una notte le speranze di salvare il giovane cameriere di origini pachistane rimasto coinvolto martedì sera in un incidente stradale a Navazzo di Gargnano mentre, finito il turno di lavoro, stava tornando a casa in bicicletta. A rendere ancora più drammatica la situazione il fatto che la vettura con cui si è scontrato era guidata da un suo collega.

Il 32enne infatti è spirato alcune ore dopo il ricovero al Civile di Brescia, dove era arrivato in elisoccorso in codice rosso. Le sue condizioni erano apparse disperate fin dai primi minuti dopo il terribile schianto, nonostante le manovre di rianimazione immediatamente avviate anche da un medico tedesco che era di passaggio, il ragazzo non ha mai ripreso conoscenza.

Il ricordo

Muhammad Farukh Shah, 33 anni, da alcune stagioni lavorava nell’alto Garda. Era dipendente del Lefay Resort, albergo di lusso, meta di una clientela internazionale e più volte premiato.

Farukh, prima di trasferirsi in terra bresciana alla ricerca di un lavoro di prestigio nell’ambito della ristorazione, aveva vissuto a Dogliani, nel Cuneese. In precedenza, dopo aver lasciato il suo paese di origine, ha abitato in Danimarca con i familiari. L’Italia, per lui, era un sogno. Ieri responsabili del Lefay hanno cercato di mettersi in contatto con la famiglia tramite un numero di emergenza fornito dal giovane cameriere al momento dell’assunzione, ma nessuno ha risposto.

L'incidente a Gargnano
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L'incidente a Gargnano

Nel pomeriggio di ieri la direzione ha diffuso una nota in cui «La Famiglia Leali, tutti i Colleghi e l’intero Gruppo Lefay esprime il più profondo cordoglio per la tragica e prematura scomparsa dello stimato Collaboratore Muhammad Farukh Shah, ricordandone l’impegno e l’umanità. In questo momento di dolore ci stringiamo con affetto e rispetto alla famiglia e agli amici, condividendone la perdita e il lutto». Anche la polizia locale di Gargnano sta cercando familiari o amici.

La dinamica

Il ragazzo abitava a Navazzo insieme ad alcuni colleghi. Concluso il turno si stava avviando verso casa in sella ad una mountain bike con pedalata assistita. Percorreva via Sasso quando si è schiantato frontalmente contro l’Alfa Romeo condotta da un collega, anche lui cameriere al Lefay, di 22 anni originario del Trevigiano. Libero da impegni lavorativi era stato al lago e stava raggiungendo l’abitazione di Sasso, frazione di Gargnano poco distante da Navazzo.

L’impatto è stato violentissimo e purtroppo non gli ha lasciato scampo. Ieri mattina situazione irreale al resort di Navazzo. La direzione e il personale dell’albergo in cui il cameriere lavorava hanno fatto sapere di essere disponibile anche ad adoperarsi per coprire i costi delle esequie nel caso non si trovassero i familiari.

«Farhukh si faceva voler bene. Era un bravo e attento lavoratore amico di tutti» le poche parole pronunciate da due amici. E un pensiero va anche al collega che guidava l’auto, indagato per omicidio stradale. Un atto dovuto come previsto dalla legge.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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