Cronaca

È morta Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo: aveva 35 anni

La donna si è tolta la vita: aveva la stessa età di quando la madre fu uccisa dalla ’ndrangheta, che lasciò per collaborare con la giustizia. La loro storia è stata raccontata anche in tv
The Good Mothers: Gaia Girace nei panni di Denise Cosco con Micaela Ramazzotti, che interpreta Lea Garofalo
The Good Mothers: Gaia Girace nei panni di Denise Cosco con Micaela Ramazzotti, che interpreta Lea Garofalo

È morta a 35 anni Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa dalla ’ndrangheta nel 2009. La notizia, anticipata da «Avvenire», è stata confermata all’Ansa da più fonti. Cosco si sarebbe tolta la vita domenica e sarebbe morta alcuni giorni dopo in ospedale. Aveva la stessa età della madre quando Lea Garofalo venne assassinata. La sua storia, segnata dalla scelta di Lea di ribellarsi alla ’ndrangheta e di proteggere la figlia, è stata raccontata anche nella serie «The Good Mothers», uscita nel 2023 e basata su fatti realmente accaduti.

La ribellione di Lea Garofalo

Lea Garofalo è diventata uno dei simboli della ribellione alle mafie. Aveva scelto di lasciare la ’ndrangheta e di collaborare con la giustizia, cercando di costruire una vita diversa per sé e per la figlia Denise. La sua vicenda è stata al centro di «The Good Mothers», serie diretta da Julian Jarrold ed Elisa Amoruso e tratta dall’omonimo libro di Alex Perry. La storia prende avvio nel 2010 dalla scomparsa di Lea e racconta la scelta della donna di abbandonare la ’ndrangheta insieme alla figlia, avuta con Carlo Cosco, affiliato alla criminalità organizzata calabrese. La serie racconta anche il lavoro della magistrata Anna Colace, impegnata a contrastare i clan attraverso il coinvolgimento delle donne delle famiglie mafiose, nella speranza che possano scegliere la giustizia e una vita diversa per sé e per i propri figli.

Lea Garofalo e la figlia Denise
Lea Garofalo e la figlia Denise

Una vita segnata dalla paura

Denise aveva proseguito il percorso iniziato dalla madre, vivendo per anni nascosta. Una vita segnata dalla necessità di proteggersi, ma anche dalla ricerca di quella libertà e di quell’autonomia che Lea aveva cercato per entrambe. A ricordarla è don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele. «Oggi è morta una giovane donna coraggiosa e sofferente», ha detto. Secondo don Ciotti, «il coraggio e la sofferenza» hanno rappresentato i due estremi tra i quali si è mossa la vita di Denise, impegnata a lungo a mantenere un equilibrio che si è infine spezzato.

«Nel restare fedele al percorso di riscatto iniziato da Lea, la sua adorata mamma, Denise ha dovuto vivere per anni nascosta, senza però mai rassegnarsi davvero», ha aggiunto don Ciotti.

«Il suo sogno era sentirsi finalmente libera»

Secondo il presidente di Libera, Denise aveva, come la madre, «una grande sete di vita, di libertà e di amore». Don Ciotti ha ricordato anche la sofferenza che ha accompagnato la sua esistenza e ha chiesto di non trasformare la sua storia in un giudizio o in una rappresentazione stereotipata. «Non giudichiamo la sua storia, non innalziamola e non compatiamola. Lei non lo vorrebbe», ha detto. «Vorremmo dirle “Scusa! Perdonaci per non essere riusciti a tenerti qui con noi”, ma anche “Grazie del tempo che abbiamo passato insieme”», ha aggiunto. Il messaggio si chiude con un ricordo rivolto direttamente a Denise: «Resterai per sempre dentro al nostro cuore e al nostro impegno».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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