Cronaca

A Montirone più servizi: medici di famiglia, pediatra e centro prelievi

Il sindaco Filippo Spagnoli: «All’inizio del mandato amministrativo eravamo in una situazione critica, ora i servizi sono garantiti»
Gianantonio Frosio
La pediatra Morelli tra il sindaco Spagnoli e l'assessore Pegoiani - © www.giornaledibrescia.it
La pediatra Morelli tra il sindaco Spagnoli e l'assessore Pegoiani - © www.giornaledibrescia.it

Quattro anni fa, quando l’attuale Amministrazione comunale era entrata in carica, Montirone era senza medici di famiglia: gli storici «dottori» erano andati in pensione e la ricerca dei sostituti s’era rivelata più complicata del previsto. Risultato: quasi duemila persone senza medico, costrette a rivolgersi a Borgosatollo e Castenedolo. Oggi, infatti, quelle criticità sono solo un brutto ricordo: con due medici di base, una pediatra e la riattivazione del centro prelievi Montirone ha compiuto un passo decisivo nel rafforzamento dei servizi sanitari di prossimità.

«All’inizio del mandato amministrativo – ricorda il sindaco Filippo Spagnoli – eravamo in una situazione critica, senza medici di famiglia e senza centro prelievi. Oggi abbiamo due medici di medicina generale (Vera Pattini e Andrea Campana), il centro prelievi e per la prima volta anche una pediatra: Barbara Morelli, che riceve lunedì e mercoledì dalle 15 alle 17».

Affitto zero

Il risultato «è frutto della scelta di azzerare il canone di locazione degli ambulatori medici, ma anche di un intenso lavoro di interlocuzione e promozione del territorio fatto di incontri con professionisti e istituzioni sanitarie. Abbiamo restituito ai cittadini servizi essenziali, garantendo continuità assistenziale, vicinanza e maggiore qualità della vita».

Soddisfazione anche da parte di Noemi Pegoiani, assessore al Welfare del Comune: «Il potenziamento dei servizi sanitari territoriali è una priorità assoluta: avere medici, una pediatra e il centro prelievi significa rispondere concretamente ai bisogni delle famiglie, degli anziani e delle persone più fragili».

Ora lo sguardo è rivolto al futuro. «La sfida non è finita perché abbiamo ancora un ambulatorio libero – chiude il sindaco –. L’obiettivo è chiaro: entro la fine del mandato, che scadrà nella primavera dell’anno prossimo, faremo tutto il possibile per occupare anche l’ultimo spazio, portando a Montirone ulteriori servizi sanitari e rafforzando ancora di più il presidio sul territorio». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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