Fungeranno da «casa-base» della cooperativa sociale La Vela per la realizzazione di progetti e servizi a sostegno delle famiglie con minori: sono gli spazi che proprio La Vela ha inaugurato nell’edificio storico di Fondazione Casa Serena, segno tangibile di una risposta sempre più capillare in fatto di politiche sociali.
«Da diversi anni lavoriamo accanto al Comune di Montichiari, capofila dell’Ambito 10, per la gestione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali, insieme alle cooperative La Nuvola nel Sacco, La Sorgente e Viridiana; in particolare, come Vela, ci occupiamo di interventi familiari domiciliari, di famiglie che hanno un passato attraversato da esperienze migratorie e care leaver e partecipiamo a progettualità a sostegno della genitorialità – spiega Monica Marchetti, presidente della cooperativa La Vela –. Tra queste progettualità c’è il Centro per la Famiglia, una sperimentazione di Regione Lombardia. Un’esperienza che prosegue dal 2024 e che per noi è stata occasione per approfondire la conoscenza con Fondazione Casa Serena (proprietaria dell’edificio di via San Pietro 44, dove hanno “casa” anche alcune associazioni, ndr)».

Per ospiti e operatori
Non mancava, al taglio del nastro, Maria Chiara Soldini, presidente di Casa Serena: «Che questa operazione dia il via a tante altre collaborazioni – ha commentato –. Siamo felici di vedere rinascere questi spazi come sede dei vostri progetti, dei quali noi speriamo di essere parte attiva».
I locali inaugurati saranno funzionali anche per gli operatori della cooperativa: «Per operatori e operatrici che spesso fanno la spola tra le case delle famiglie con cui lavoriamo, questo spazio rappresenta anche una “casa-base”, dove svolgere riunioni o condividere un pranzo – ha spiegato Chiara Colosio, referente territoriale dei servizi per i minori –. Qui abbiamo l’occasione di intrecciare i nostri servizi con le realtà culturali che vi abitano da più tempo e di pensare insieme opportunità di bellezza accessibili a tutte e tutti. “Casa” infatti non è solo un luogo, ma anche l’insieme delle relazioni che si creano».
È intervenuto anche il dirigente comunale Gianpietro Pezzoli: «Un nuovo spazio dedicato alle politiche sociali è un successo e l’esito di un metodo di lavoro basato sulla collaborazione e sulla creazione di una rete tra i diversi operatori; una strategia, questa, che ci permette di ritrovare un filo con tutte le famiglie e di rendere il territorio maggiormente pronto ad affrontare le varie esigenze sociali».
La giornata è proseguita con uno swap party, una festa in cui le persone portano oggetti che non usano più e li scambiano con quelli portati dagli altri: un’iniziativa all’insegna del riuso e della reciprocità.



