Acqua, robotica, ricerca tecnologica e scientifica, da un lato, disponibilità del territorio, del gruppo Sub Monte Isola e della Protezione civile dall’altro sono le condizioni che hanno portato l’azienda Laser Navigation Technology a prediligere il lago d’Iseo e la sua isola come campo sperimentale
Sperimentazione
«Deep Sphere» è il nome del progetto, presentato ieri mattina dal titolare dell’azienda di Calcio, Roberto Navoni, anch’esso volontario dei sub che individua l’area di sperimentazione.
Le coordinate vanno da una profondità subacquea fino a 270 metri a una aerea di circa 45 chilometri quadrati. Sì perché i droni utilizzati per la sperimentazione sono utilizzabili sia come terrestri e aerei ma anche come marini e subacquei e sono gli stessi che lunedì sera hanno dato spettacolo nel cielo di Monte Isola riprendendo tematiche ittiche e lacustri.
Dal cielo al lago è un attimo quando la tecnologia è la stessa
«Nel "Deep Sphere" si potranno sperimentare diversi tipi di robotica, da quella per il Sar, Search and rescue (ricerca e salvataggio), ad altri differenti usi, necessari a piccole medie industrie che hanno bisogno di determinati test - spiega Navoni, che ha conosciuto il Sebino qualche anno fa grazie ai suoi figli che frequentavano il circolo velico dell’Ans di Sulzano -. Inizialmente ho progettato una boa robotica per le regate poi siamo arrivati ai droni subacquei; la collaborazione con i Sub di Monte Isola ha permesso di realizzare una mappatura del fondale del lago d’Iseo e di trovare dei relitti. Inoltre la scelta del Sebino è ottimale perché i fondali scendono subito ad altissime profondità, situazioni che per altri laghi o per il mare necessita di tanti chilometri lontano dalla riva».
Supporto nelle ricerche
«Magari avessimo avuto questa tecnologia anche solo poco tempo fa, per esempio quando è scomparsa la ragazza tedesca nell’alto lago, mai più ritrovata - afferma Massimo Ziliani, responsabile del Gruppo Sub Monte Isola -, in questo modo le ricerche sarebbero state mirate e sicuramente proficue. La collaborazione con Laser Navigation ci permette anche di poter sostare con l’imbarcazione in alcuni luoghi dove non si può gettare l’ancora, grazie alla tecnologia legata al Gps, e quindi poter operare per ricerche di vario genere in modo molto preciso e senza dispendio di tempo».
Fondi
Nei prossimi mesi, l’azienda di Navoni cercherà di dirigere in questo campo dei fondi ministeriali per poter proseguire con i progetti in corso e in un’ottica di contenimento dei costi. E, nello stesso tempo, di efficientamento sperimentale di cui potranno beneficiare anche altre realtà.



