La scuola materna è rinata. Sabato prossimo alle 15, in via Carrera 23, si terrà il taglio del nastro per la scuola dell'infanzia Santa Teresa di Gesù Bambino (ex Principe di Piemonte), gestita dalle suore oblate catechiste piccole serve dei poveri, dopo un percorso a ostacoli durato quasi tre anni.
All’inaugurazione sarà presente anche il vescovo di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada, a benedire la struttura rinnovata. Un appuntamento sentito dal primo cittadino Pietro Pagliardi, che con grande precisione e un pizzico di orgoglio ne traccia tutto l’iter.
Percorso turbolento
«L’opera era stata appaltata nel 2023 dalla vecchia Amministrazione e i lavori dovevano concludersi il 4 settembre 2024 – spiega il sindaco –. Noi ci siamo insediati in giugno del 2024 e, visti i lavori eseguiti, abbiamo atteso la data della scadenza delle opere. Poiché a settembre i lavori erano stati eseguiti solamente del 35%, una situazione inaccettabile per le famiglie e per i bambini, abbiamo rescisso il contratto e, per legge, conferito un nuovo appalto alla seconda classificata, la Sitegna di Napoli».
Una scelta indovinata? «Sì, siamo stati soddisfatti, si è dimostrata una ditta seria e affidabile, ha lavorato bene e ha chiuso i lavori nei tempi stabiliti. Un grazie va anche ai nostri tecnici che hanno seguito con impegno tutto lo svolgersi dell'opera».
Riqualificazione
Quasi due milioni di euro per il futuro dei più piccoli, investiti per mettere in sicurezza, riqualificare e rendere più moderna una scuola che per decenni ha accolto generazioni di nuvolentesi. In questi anni i bambini sono stati ospitati in un’ala delle scuole elementari. «Ringrazio le maestre, le famiglie e tutti quanti hanno collaborato - prosegue Pagliardi -. Non è stato facile, ma oggi consegniamo alla comunità una struttura all'altezza».
«Sono passati tanti anni - racconta il sindaco che da piccolo ha frequentato l’asilo -, ma mi ricordo perfettamente due persone, oltre ad alcuni bambini, suor Celestina, donna robusta ma molto buona e la signora Olga che faceva la cuoca». A distanza di anni sono ancora le suore a gestirne la quotidianità. Le cinque suore che prestano servizio nella scuola, attualmente sono ospitate dalla parrocchia di Prevalle e affrontano ogni giorno la trasferta, un viaggio che con l'inverno diventerà difficoltoso e risulterà opportuno trovare loro una sistemazione più vicina alla scuola.
Costi
L’opera è costata un milione e 980mila euro, così finanziati: 400mila dalla Regione, 405mila dal Conto termico Gse (Gestore dei servizi energetici), 100mila sono fondi ex Pnrr, 80mila arrivano dal Ministero dell’Economia e delle Finanze quale contributo spese di progettazione, 105mila sono risorse del Comune e 890mila provengono da un mutuo della Cassa depositi e prestiti.
«Oggi - conclude il sindaco - la struttura è completamente rinnovata: sicura, efficiente, con nuovi spazi didattici e un’attenzione alla sostenibilità. I bambini meritano il meglio».



