Minori, dal disagio alla povertà educativa: il piano del Garante

Mauro Ricca ha presentato il bilancio 2025 e le azioni per tutelare i diritti dei bambini e degli adolescenti: «Nella nostra provincia verrà aperto un hospice pediatrico»
Il Garante Mauro Ricca ha presentato il piano
Il Garante Mauro Ricca ha presentato il piano
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Mettere al centro il bambino. La Convenzione Onu del 1989 si fonda su quattro principi fondamentali che sono anche alla base del lavoro del Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza di Brescia, Mauro Ricca: nessuna discriminazione, perché ogni minore deve godere degli stessi diritti; il superiore interesse, che deve guidare ogni decisione; il diritto alla vita e a uno sviluppo sano, sostenuto con il massimo delle risorse disponibili; e l’ascolto, con il dovere per gli adulti di prendere sul serio la voce dei più giovani. «Quattro pilastri – spiega – che ispirano ogni mio intervento».

Il Garante Mauro Ricca
Il Garante Mauro Ricca

L’incontro

L’occasione per parlarne si è presentata nel pomeriggio di lunedì 23 febbraio durante un incontro della Commissione consiliare Servizi alla persona e sanità quando il Garante ha presentato il bilancio della sua attività 2025 e ha riferito i temi caldi dei quali si sta occupando e si occuperà nei prossimi mesi.

Si pensi, ad esempio, ai «diritti dei bambino in ambito sanitario –spiega Ricca, che per sette anni è stato direttore medico dell’Ospedale dei Bambini degli Spedali Civili – alla luce del fatto che nella nostra provincia verrà aperto un hospice pediatrico. O al fenomeno del disagio giovanile, che sto affrontando in collaborazione con l’Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Brescia e con il prof. Carlo Alberto Romano, delegato dal rettore alla Responsabilità sociale per il territorio».

Temi caldi

Tra le tematiche di sua competenza ci sono anche le questioni legate ai minori stranieri non accompagnati, che nel Bresciano sono circa 350: «Nel 2025 ho partecipato a un progetto formativo per i tutori – racconta Ricca –. Fondamentale è favorire il loro inserimento sociale e lavorativo e offrire loro possibilità di riscatto».

Sono molti i minori stranieri non accompagnati di cui i Comuni capoluogo si fanno carico © www.giornaledibrescia.it
Sono molti i minori stranieri non accompagnati di cui i Comuni capoluogo si fanno carico © www.giornaledibrescia.it

Ricca collabora, inoltre, con la Cooperativa di Bessimo al progetto «Terzo Tempo», avviato nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nelle quattro province della Corte di Appello di Brescia (Brescia, Bergamo, Cremona, Mantova): «Il primo passo sarà capire quanti detenuti hanno figli e quali possono essere inseriti in un percorso di accompagnamento alla genitorialità». Legato a questo progetto è l’impegno del Garante nell’Osservatorio permanente sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza istituito dal Comune.

Trasversale a vari ambiti è, poi, l’azione che Ricca sta portando avanti contro la povertà educativa: «Lavorare in quest’ambito è fondamentale. Significa intervenire sul contesto sociale, sull’istruzione e sui servizi per prevenire forme di devianza. Opero in un territorio sensibile a tutte queste tematiche. Una delle cose che, da Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza, mi hanno colpito è la grande disponibilità dei Servizi sociali e del mondo del volontariato». 

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