Cronaca

È giusto che i minorenni abbiano accesso ai social? Di’ la tua

Il gravissimo episodio di Trescore Balneario e una storica sentenza contro Meta e Google negli Usa hanno riaperto il dibattito
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Ieri un ragazzino di 13 anni ha accoltellato la sua professoressa nei corridoi della scuola «Da Vinci» a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. Lo studente indossava una maglia con scritto «Vendetta» e ha trasmesso l’aggressione su Telegram

L’episodio – grave e che merita attenzione a 360 gradi – ha riaperto un dibattito serio e complicato: quello che si focalizza sull’accesso ai social per i minorenni. In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha detto che «i social sono tra le cause scatenanti» della violenza, confermando poi che «c’è una proposta di legge bipartisan in discussione in Parlamento» per vietarne l’accesso ai più piccoli.

Proprio ieri è poi arrivata una storica sentenza in un tribunale di Los Angeles, negli Usa. Meta e YouTube di Google sono colpevoli di aver creato dipendenza dai loro social e provocato gravi disagi psicologi a una ragazza di 20 anni, alla quale ora devono pagare 3 milioni di dollari come risarcimento in danni morali e materiali.

Ricordando che in Italia sotto i 14 anni un minore può iscriversi ai social media solo con il consenso dei genitori o di un tutore, dicci cosa ne pensi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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