CronacaBassa

Minacciati e picchiati a Ghedi: individuato uno dei maranza violenti

Gianantonio Frosio
Continuano le indagini per rintracciare gli altri responsabili, in paese c’è un mix di rabbia e paura per questi episodi. Il sindaco: «Ora un tavolo per trovare un soluzione»
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Violenze a Ghedi, il sindaco Casali: "Nuovi controlli"
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Uno dei maranza che giovedì sera hanno spaccato le vetrate del bar di piazza Trento, ma anche la moto e il naso di un ragazzo, è già stato individuato. Lo confermano i carabinieri della stazione di Ghedi, che, di concerto con il maggiore Robert Irlandese, comandante della Compagnia di Verolanuova, si sono subito messi sulle tracce dei giovani violenti. Ora le forze dell’ordine devono ricostruire per intero la squadra di provocatori, che dalle prime indagini risulterebbe composta da una quindicina di giovani.

Impresa per niente facile perché, purtroppo, piazza Trento è un angolo buio, non coperto dalle telecamere di sorveglianza del paese. Un aiuto potrebbe arrivare dalle telecamere private montate agli ingressi delle case, che potrebbero aver ripreso quanto accaduto.

Invito a collaborare

Per questo i carabinieri invitano i cittadini a non prendere iniziative personali, ma ad avere fiducia nelle forze dell’ordine e a segnalare, anche in forma anonima, tutto ciò che può essere utile a ricostruire l’identità dei violenti che si sono resi protagonisti dei fatti di giovedì: anche foto o video girati sul luogo dell’aggressione o nei paraggi. Tutte le informazioni raccolte verranno girate agli organi inquirenti.

Dunque, i militari puntano i riflettori su due questioni: le telecamere di sorveglianza e le potenziali iniziative personali. Sulla prima abbiamo sentito il sindaco Federico Casali. «Le telecamere possono aiutare – dice il primo cittadino –. Per questo abbiamo in previsione di sistemare quelle che non funzionano e di metterne altre nei luoghi al momento non coperti. Ma servono circa 600.000 euro, che dobbiamo trovare».

Il bar in piazza Trento distrutto - © www.giornaledibrescia.it
Il bar in piazza Trento distrutto - © www.giornaledibrescia.it

Lavorare insieme

Ma per il sindaco di Ghedi, per quanto riguarda questa grave vicenda, i problemi sono altri. «Bisogna anche dire che le telecamere non risolvono del tutto il problema: alcuni paesi ne hanno più di noi, ma hanno pure i maranza. E poi non possiamo coprire tutto il territorio, anche perché violenti si spostano nei luoghi bui. Il fatto è che siamo di fronte a un nuovo tipo di violenza, che dobbiamo imparare a contrastare: per questo abbiamo in programma un tavolo con carabinieri, Polizia locale e amministratori. Insieme intendiamo trovare la soluzione».

Infine le potenziali iniziative personali. A Ghedi la tensione si percepisce bene: tutti parlano di quanto accaduto con rabbia e paura. Anche sui social ieri non si discuteva d’altro. La gente è stanca per davvero e il mix di rabbia e paura non promette niente di buono. Le forze dell’ordine lo sanno: infatti promettono un surplus di impegno anche per tranquillizzare i cittadini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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