Crans-Montana: le norme di sicurezza a Brescia e la sensibilizzazione

Nella puntata di «Messi a fuoco» condotta da Andrea Cittadini, andata in onda venerdì 16 ottobre, è stata ripercorsa la strage di Capodanno
L'ingresso del Le Constellation a Crans-Montana - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
L'ingresso del Le Constellation a Crans-Montana - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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La vicenda di Crans-Montana ha spezzato decine di vite e aperto interrogativi impossibili da ignorare. Nella puntata di Messi a fuoco condotta da Andrea Cittadini, andata in onda venerdì 16 ottobre su Teletutto, è stata ripercorsa la strage di Capodanno, una serata di divertimento e festeggiamenti che in pochi secondi si è trasformata in tragedia. Ospiti della trasmissione Paolo Sartori, questore di Brescia, Luigi Diaferio, comandante provinciale dei Vigili del fuoco, e Davide Briosi, vocalist nei locali.

Andrea Cittadini conduce Messi a fuoco su Teletutto - © www.giornaledibrescia.it
Andrea Cittadini conduce Messi a fuoco su Teletutto - © www.giornaledibrescia.it

La sicurezza

Tra le prime domande poste agli ospiti in studio, quella sulla sicurezza. Ciò che è accaduto in Svizzera può avvenire anche in Italia? «Ci sono delle norme ed è necessario rispettarle al massimo – sottolinea il questore – ed è proprio quello che noi ci impegniamo a verificare quando facciamo i controlli». Nell’ultimo semestre del 2025 tra Brescia e provincia quelli effettuati sono stati 154: in 11 casi si è arrivati alla sospensione della licenza, in una quindicina sono state emesse delle diffide.

Il personale del locale di Crans-Montana, a detta del comandante Diaferio, non sapeva come agire in caso d’emergenza e non era stato sensibilizzato sulla sicurezza. Il buon imprenditore – aggiunge – non riduce la sicurezza ad una spesa, ma la identifica come un investimento. «Dev'esserci molta più sensibilità da parte dei titolari su questo tema». Il vocalist Davide Briosi, frequentando numerosi locali notturni, afferma che «sul territorio bresciano sono molti gli imprenditori seri che, come tali, si impegnano a rispettare le norme di sicurezza».

Flashover

Nella seconda parte della trasmissione il focus si è spostato sui materiali. Diaferio ha messo a disposizione due video per dimostrare l’evoluzione di un incendio con un materiale classificato e con uno non classificato: il primo non partecipa al rogo, mentre il secondo causa la propagazione delle fiamme agli altri materiali.

«Bastano 4 minuti e mezzo per far sì che il fuoco si propaghi in tutto l’edificio», spiega il comandante, soffermandosi sul concetto di flashover: «La stanza si riempie di fumo che si stratifica verso l’alto; il fumo è ricco di gas caldi che innescano altri materiali. E così l’incendio diventa generalizzato.

«Dall’esperienza che ho su gran parte del territorio nazionale – chiosa il questore – la consapevolezza da parte dei gestori è tanta. Posso affermare che Brescia è una provincia sicura».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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