Resta in carcere il poliziotto di 40 anni, in servizio alla Stradale di Brescia, arrestato giovedì scorso dai colleghi della Polizia Postale con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Il giudice ha convalidato l’arresto dell’agente, disponendo la custodia cautelare in cella dell’indagato. Il poliziotto era finito nel mirino degli investigatori dopo che il sistema informatico utilizzato dalla Polizia Postale per individuare lo scambio e la diffusione online di materiale pedopornografico aveva intercettato traffico sospetto riconducibile ai suoi dispositivi elettronici.
Gli accertamenti
L’allerta aveva fatto scattare gli accertamenti, coordinati dal sostituto procuratore Alessio Bernardi. Nel pomeriggio di giovedì gli investigatori si erano presentati dall’agente con un decreto di perquisizione e sequestro, procedendo al controllo dei dispositivi informatici in suo possesso. Su telefono e computer sarebbero state individuate diverse migliaia di fotografie e filmati a contenuto pedopornografico.
Una quantità ingente di materiale che aveva portato all’arresto in flagranza del quarantenne e al suo trasferimento in carcere. Gli investigatori della Postale sono ora impegnati nell’analisi approfondita dei dispositivi sequestrati per ricostruire la provenienza dei file, le modalità con cui sarebbero stati acquisiti e verificare l’eventuale esistenza di contatti con altre persone coinvolte nella circolazione del materiale illecito.




