Si è tenuto poco fa un presidio pacifico davanti all’ingresso dell’ospedale di Manerbio per chiedere la liberazione del medico palestinese, pediatra e direttore del Kamal Adwan Hospital, una delle principali strutture sanitarie del nord della Striscia di Gaza.
«Hussam Abu Safiya – precisa uno degli organizzatori, Gabriele Pellegrini – è detenuto dalle autorità israeliane dal dicembre 2024 e diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani ne chiedono il rilascio o la formalizzazione di eventuali accuse». L’iniziativa, promossa dal comitato per la pace della Bassa, si è svolta in forma pacifica con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sorte del medico e sulla tutela del personale sanitario impegnato nelle aree di conflitto.
Striscioni e messaggi
Durante il presidio sono stati esposti striscioni e cartelli che richiamavano il rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione di medici, infermieri e operatori sanitari. I partecipanti hanno ricordato il lavoro svolto da Abu Safiya nell’assistenza ai bambini e alle famiglie della Striscia di Gaza, anche nei mesi più difficili del conflitto. Prima dell’arresto, il medico dirigeva il Kamal Adwan Hospital, considerato una delle principali strutture ospedaliere dell’area settentrionale di Gaza. All’ospedale di Manerbio era conosciuto: ecco perché l’ospedale ha fatto rientrare l’iniziativa nel percorso pacifista «Un cammino disarmante» che si svolge da Brescia a Genova dal 6 al 22 giugno.
«Teniamo a sottolineare il carattere umanitario dell’iniziativa – conclude Pellegrini – ribadiamo la necessità di mantenere alta l’attenzione internazionale sulla situazione degli operatori sanitari coinvolti nei teatri di guerra».



