Regione Lombardia ha formalizzato oggi la richiesta al Governo per la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale in seguito ai danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito il territorio regionale, causando frane, smottamenti ed esondazioni. La richiesta è stata sottoscritta dal presidente Attilio Fontana, d’intesa con l’assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa, e inviata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.
Tra le aree più colpite figura anche la provincia di Brescia, in particolare la Valle Camonica. Gli eventi più rilevanti si sono verificati il 20 agosto e hanno interessato soprattutto i territori di Sonico e Vione, dove le precipitazioni hanno provocato colate di detriti e il trasporto a valle di ingenti quantità di materiale, con conseguenze anche sul fiume Oglio. Intanto la Statale 42 è tornata percorribile. Da ieri a mezzogiorno è stato riaperto il tratto tra Sonico e Malonno, chiuso da giovedì dopo la colata detritica della Val Rabbia.
Il fronte più delicato resta infatti a monte. Il sorvolo effettuato sabato ha indicato una bassa probabilità di nuovi distacchi immediati, anche se la frana di Pal si è lentamente mossa. Proseguono quindi i controlli sulla Val Rabbia e sulle aree interessate dal dissesto. A Sonico il sindaco Gian Battista Pasquini si è già attivato anche per il ripristino dei sistemi di allerta e di allarme, pesantemente danneggiati dal maltempo.
Le altre province
A livello regionale, gli eventi hanno interessato anche le province di Bergamo, Sondrio, Como e Lecco, con criticità in Valle Brembana, Valle Seriana, Valtellina e nell’area del Lario. Il maltempo ha causato danni alle infrastrutture, interruzioni di servizi pubblici essenziali e l’evacuazione di circa 440 persone, tutte successivamente rientrate.
Nel frattempo prosegue la ricognizione dei danni. I Comuni stanno quantificando le conseguenze degli eventi sui rispettivi territori attraverso le schede Rasda, necessarie per definire il quadro complessivo e procedere con le successive richieste di intervento e sostegno.



