Sono stati recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani deceduti durante un’immersione alle Maldive. «Sì, uno dei corpi è di Federico, l’altro della docente Montefalcone» ha confermato all’Ansa l’avvocato Antonello Riccio, che con il legale Gianluigi Dell’Acqua assiste i genitori di Federico Gualtieri, il trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola)morto durante l’immersione. Il team di Dan Europe impegnato nelle operazioni è composto da tre esperti subspeleologi finlandesi: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.
«Immersione complessa»
«Si tratta effettivamente di un’immersione complessa, ormai sappiamo tutti perché ci sono stati tanti articoli. All’interno della grotta la profondità scende ancora e quando si ha a che fare con ambienti ostruiti, buio, possibilità di scarsa visibilità, chiaramente le operazioni diventano complesse» e «per noi la sicurezza è la priorità numero uno, quindi la squadra di soccorsi sa che questa deve essere la priorità anche per loro e non mettersi in pericolo».
Lo ha detto Laura Marroni, vicepresidente e Ceo della fondazione privata Dan Europe, intervistata a Rainews24. «Siamo fiduciosi di aver inviato professionisti altamente qualificati che pensano alla sicurezza dei soccorritori prima di qualsiasi altra cosa».



