CronacaGarda

Magnifica Patria, il Garda celebra una storia lunga sei secoli

Simone Bottura
In vista del 13 maggio in programma mostre, conferenze, attività divulgative e uno spazio immersivo
Il MuSa di Salò - © www.giornaledibrescia.it
Il MuSa di Salò - © www.giornaledibrescia.it
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Nel 2026 Salò e il Garda celebreranno i seicento anni dalla costituzione della Magnifica Patria. Era il 13 maggio 1426 quando la Riviera bresciana del lago si affidò «spontaneamente e lietamente» alla Serenissima Repubblica di Venezia. Nacque così la Patria di Riviera, alla quale il Senato veneto elargì il titolo di Magnifica e di Figlia primogenita della Serenissima: una sorta di protettorato che estese la propria autorità sull’intera sponda occidentale del Benaco, da Desenzano a Limone, e sulla Valsabbia fino a Idro e Bagolino, e che condivise glorie e fortune della Serenissima per quasi quattro secoli, fino al trattato di Campoformio del 1797.

Leone veneto deturpato, esempio della damnatio memoriae rivoluzionaria
Leone veneto deturpato, esempio della damnatio memoriae rivoluzionaria

È storia antica, ma, se vogliamo, anche storia dei giorni nostri. Ovunque, lungo la riviera, si scorgono tracce e testimonianze della Serenissima. Ora quei secoli in cui sul lago sbocciò la civiltà rinascimentale nelle arti, nelle lettere, nella scienza e nella musica saranno celebrati grazie al progetto «Magnifica Patria. Sei secoli di storia sul Garda (1426–2026)», promosso dal MuSa - Museo civico di Salò - e sostenuto da una forte sinergia territoriale.

Fondi e rete

Numerose istituzioni hanno infatti espresso il loro sostegno al progetto, confermandone il valore culturale e la dimensione sovracomunale. Tra i partner, oltre al Comune di Salò, figurano i Comuni di Desenzano e Toscolano Maderno, la Comunità del Garda, la Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano, l’Ateneo di Salò, il Museo della Carta di Toscolano Maderno, il Sistema Museale della Valle Sabbia e Asar - Associazione storico-artistica della Riviera. Il progetto - che si articolerà in un ricco programma di mostre, conferenze, attività divulgative e in uno spazio immersivo capace di coinvolgere pubblici diversi - ha già ottenuto un primo importante riconoscimento. Il MuSa è stato selezionato dalla Fondazione della Comunità Bresciana nell’ambito del bando Progetti della Comunità 2025, ottenendo un contributo di 50mila euro per lo sviluppo dell’iniziativa.

Nell’anno del sesto centenario della dedizione della Riviera di Salò alla Repubblica di Venezia si ripercorrerà dunque la storia della Magnifica Patria, singolare entità territoriale separata dalle città vicine, che si governò con proprie leggi. Venezia, pur esercitando la propria sovranità, riconobbe infatti al territorio un’ampia autonomia amministrativa, giudiziaria e fiscale, permettendo alle comunità locali di mantenere istituzioni proprie e un forte senso identitario: un modello di governo che favorì per secoli stabilità, sviluppo e vivacità culturale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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