Cronaca

I campioni del mondo dei funghi sono di Lumezzane

Il gruppo «Funghi e Fate» ha conquistato l’oro a squadre a Cerreto Laghi, superando la concorrenza di 45 formazioni italiane e straniere
Angelo Seneci
Il gruppo «Funghi e Fate» di Lumezzane ha vinto l'oro nel campionato a squadre
Il gruppo «Funghi e Fate» di Lumezzane ha vinto l'oro nel campionato a squadre

Si è svolta nei giorni scorsi a Cerreto Laghi, sull’Appennino tosco-emiliano, la 12esima edizione del Campionato mondiale del fungo, competizione con oltre 500 fungaioli partecipanti da tutto il mondo e 45 squadre arrivate dall’Italia e da diversi paesi stranieri. A primeggiare sono stati i lumezzanesi che hanno conquistato il titolo di campioni del mondo a squadre. L’obiettivo era semplice: raccogliere un solo fungo da presentare ai giudici per aggiudicarsi la vittoria. La sfida infatti non consisteva nel recuperare la maggior quantità ma la miglior qualità, dimostrando di saper osservare e riconoscere ciò che di buono il bosco ha da offrire.

I vincitori bresciani

A vincere la medaglia d’oro nella competizione per squadre è stato il gruppo lumezzanese «Funghi e Fate» che ha sbaragliato la concorrenza e portato in alto la bandiera valgobbina.

Il gruppo è formato da Mauro Lardelli, Mauro Viotti, Amedeo Festa, Dario Lancini, Roberto Viotti, Stefano Demasi, Rudi Saleri, Michele Beltrami, Alberto Bonardi e Cristian Valentini. «Altro successo - dice il sindaco Josehf Facchini - dei nostri concittadini che si aggiungono a quelli ottenuti nei diversi ambiti o discipline sportive, anche particolari come questa. Per il gruppo Funghi e Fate va valorizzato il risultato, quindi tutti insieme facciamo un grande applauso, dicendo : evviva i nostri campioni del mondo».

Il campionato

Ideato da Fra Ranaldo e organizzato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e da I Briganti di Cerreto, con la collaborazione di A Passeggio nel Bosco e del Comune di Ventasso, il campionato è diventato negli anni un appuntamento capace di richiamare un pubblico sempre più ampio e di trasformare la ricerca dei funghi in un’occasione di incontro, educazione e valorizzazione dell’ambiente.

Il campionato chiude infatti anche con 400 chili di rifiuti raccolti e tre giornate dedicate all’educazione ambientale. Numeri che raccontano una manifestazione capace di andare oltre la competizione e di mettere insieme passione per la montagna, conoscenza, cura dell’ambiente e partecipazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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