Cronaca

Lite tra colleghi degenera: otto denunciati per rissa a Leno

Come arma usato il triangolo di segnalazione di una auto. Le persone coinvolte hanno tra i 25 e i 40 anni
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

La lite è degenerata in rissa
La lite è degenerata in rissa

Una discussione per futili motivi tra colleghi di lavoro è degenerata, trasformandosi in una violenta rissa in mezzo alla strada. È successo nella serata di venerdì 22 maggio a Leno, in via XXV Aprile, dove è stato necessario l’intervento dei Carabinieri e dei soccorsi sanitari. Il bilancio finale dell’episodio testimonia otto persone denunciate a piede libero e due feriti finiti in ospedale.

La chiamata

L’allarme è scattato quando la centrale del 112 ha girato ai Carabinieri della Compagnia di Verolanuova una segnalazione del personale del 118, intervenuto per soccorrere una persona ferita.

A terra c’era un operaio pakistano di 46 anni, residente a Brescia e domiciliato a Leno, già noto alle forze dell’ordine, il quale ha raccontato di essere stato aggredito da alcuni connazionali, tutti dipendenti della stessa azienda con sede a Desenzano del Garda in cui anche lui lavora.

La ricostruzione

Secondo la prima ricostruzione dei fatti, i lavoratori hanno iniziato a discutere per motivi banali, ma la tensione è salita rapidamente. Dalle parole si è passati alle mani in pochi istanti, fino a quando uno dei partecipanti, un giovane di 29 anni, ha aperto il bagagliaio della propria auto e ha impugnato il triangolo mobile di emergenza, utilizzandolo come arma per colpire violentemente la vittima. Nel parapiglia generale che ne è seguito, tutti i presenti si sono scagliati gli uni contro gli altri riportando ferite e varie escoriazioni.

In ospedale

I Carabinieri sono riusciti a identificare progressivamente tutte le persone coinvolte, tutti cittadini stranieri di età compresa tra i 25 e i 40 anni. Per due di loro si è reso necessario il trasporto a bordo delle ambulanze verso i pronto soccorso degli ospedali di Manerbio e della Poliambulanza di Brescia, da dove sono stati successivamente dimessi con una prognosi di cinque giorni.

Al termine degli accertamenti per tutti e otto i partecipanti è scattata la denuncia con l’accusa di rissa. Il ventinovenne che ha utilizzato il triangolo stradale, poi sequestrato dai militari perché gravemente danneggiato, deve rispondere anche del reato di lesioni personali aggravate.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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