Cronaca

Il Sebino tra i laghi bresciani con il livello d’acqua più basso

Flavio Archetti
Registrati solo tre centimetri sopra lo zero idrometrico. Timori da Coldiretti, ma le cifre del recente passato non variano di molto
Lago d'Iseo: i bassi livelli dell'acqua - © www.giornaledibrescia.it
Lago d'Iseo: i bassi livelli dell'acqua - © www.giornaledibrescia.it
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Tra i laghi bresciani, l’Iseo è quello arrivato a fine inverno con meno acqua. Ieri a Sarnico il livello era di appena tre centimetri sopra lo zero idrometrico e le spiagge si presentavano molto lunghe.

Una situazione simile a quella vista per tutta la stagione fredda, considerato che l'1 gennaio il livello era di più 13 centimetri e fino a oggi quella quota non è mai stata superata, in un altalenare che è sempre stato compreso tra pochi centimetri sotto e pochi centimetri sopra lo zero.

I timori

Qualche giorno fa Coldiretti Brescia ha espresso la sua preoccupazione per la condizione del Sebino, che attraverso l'asta sub laquale del fiume Oglio irriga in estate più di 170.000 ettari di terreni coltivati. «Non possiamo permetterci di arrivare impreparati all’avvio della stagione irrigua – ha detto la presidente Laura Facchetti –. Il lago d’Iseo in particolare presenta livelli troppo bassi e questo rischia di compromettere le attività agricole del territorio. Serve una gestione chiara, coordinata e lungimirante della risorsa idrica. L’acqua è un bene strategico e non può essere lasciata all’incertezza. In gioco ci sono il lavoro degli agricoltori, la tenuta economica delle imprese e la sicurezza alimentare».

Dal Consorzio dell'Oglio di via Solferino nessun commento, ma gli esperti che gestiscono l'acqua del lago e del fiume in passato hanno più volte ricordato che l'accumulo di riserva idrica avviene durante l'intera primavera, da noi la stagione più piovosa, per avere il lago pieno ai primi di giugno, il momento in cui la stagione irrigua prende il via. Al momento quindi la condizione del bacino, per quanto non brillante, non sarebbe motivo di particolare preoccupazione.

Confronto

Come parziale tranquillizzazione ci sono anche i numeri degli anni passati, che variano in base alla piovosità o meno di febbraio e marzo, ma che dimostrano come un livello basso del lago al 26 marzo non sia un'anomalia. Fatta eccezione per 2025 e 2024, quando il livello era stato nel primo caso di più 69 centimetri e nel secondo caso di più 90, gli altri anni mostrano condizioni simili a quelle attuali: nel 2023 meno un centimetro, nel 2022 meno 20, nel 2021 meno 10, nel 2020 più due, nel 2019 meno 10, nel 2018 più 21, nel 2017 più otto e nel 2016 meno due. La media calcolata dal 1933 al 2025 invece è di 15 centimetri sopra lo zero, quindi l'ammanco attuale di 12 centimetri rispetto alla media significa che nell'Iseo stanno mancando circa 7,3 milioni di metri cubi di acqua.

Le elaborazioni del Consorzio dell'Oglio rivelano anche che ieri il fiume ha scaricato nel Sebino una media di 35 metri cubi di acqua al secondo, mentre a Sarnico (verso la pianura) ne sono usciti una media di 27 al secondo. Al contrario, gli altri due laghi (principali) bresciani godono in questo momento di miglior salute. Il Garda ha un livello di 129 centimetri sopra lo zero a fronte di una media del periodo di 105 centimetri, quindi è in vantaggio di 24 centimetri e di ben 84 milioni di metri cubi di acqua.

Al momento la risorsa in entrata nel Benaco è di 25 metri cubi al secondo mentre quella in uscita di 30 metri cubi. Buona anche la condizione dell'Idro, il cui livello ieri era a 368,25 metri sul livello del mare, in discesa di 6 centimetri rispetto a domenica 22 marzo ma salito di 51 centimetri e 5,6 milioni di metri cubi di acqua rispetto a inizio anno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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