Il lavoro nero resta uno dei principali fronti dei controlli della Guardia di finanza nel Bresciano durante la stagione turistica. Tra agosto e settembre i Reparti del Comando provinciale hanno effettuato 86 interventi nelle principali località della provincia, dal Garda al Sebino, dall’Ovest bresciano alla Valcamonica e alla Valtrompia, oltre che a Brescia e nell’hinterland.
I controlli hanno riguardato soprattutto le attività più esposte alla stagionalità e al ricorso a manodopera irregolare: ristoranti e locali, strutture alberghiere ed extra-alberghiere, campeggi e attività di servizi alla persona. A occuparsene sono stati il Gruppo di Brescia, le Compagnie di Breno, Desenzano del Garda e Rovato e le Tenenze di Salò e Gardone Val Trompia. Nel complesso, durante la stagione estiva, la Guardia di finanza ha individuato 129 lavoratori in nero e 81 irregolari. Per 32 attività è stata proposta la chiusura per violazioni delle norme sul lavoro e sulla sicurezza.
I controlli tra Garda, Sebino e valli
La selezione delle attività da controllare è stata effettuata anche attraverso il monitoraggio di internet e dei social network. Le Fiamme gialle hanno confrontato quanto pubblicizzato online, per esempio in termini di capacità ricettiva, periodi di apertura e servizi offerti, con le informazioni presenti nelle banche dati istituzionali.
Nel bimestre agosto-settembre sono stati trovati 63 lavoratori completamente in nero, cioè senza la comunicazione preventiva dell’instaurazione del rapporto di lavoro, e 53 lavoratori irregolari. In quest’ultimo caso si tratta di persone formalmente assunte, ma impiegate in condizioni non conformi alla normativa: tra gli esempi indicati dalla Guardia di finanza ci sono contratti part-time a fronte di un impiego a tempo pieno, pagamenti non tracciabili e un inquadramento inferiore rispetto alle mansioni svolte. In 16 casi, la presenza di lavoratori in nero oltre i limiti previsti dalla legge ha portato alla richiesta di sospensione dell’attività.
Sono inoltre 22 le lavoratrici e i lavoratori per i quali è stata accertata la corresponsione dello stipendio in contanti, in violazione degli obblighi di tracciabilità.
Controlli anche nei locali
Una parte dei controlli ha riguardato anche i locali di pubblico intrattenimento, con particolare attenzione alla sicurezza dei lavoratori e delle persone presenti.
Sul fronte fiscale sono stati effettuati 477 controlli sulla memorizzazione elettronica e sulla trasmissione telematica dei corrispettivi. Di questi, 122 hanno evidenziato irregolarità. A questi si aggiungono 922 controlli strumentali, 219 dei quali con esito irregolare.
Durante l’intero arco della stagione, dunque, sono stati individuati complessivamente 129 lavoratori in nero, 81 lavoratori irregolari, con conseguente proposta di chiusura di 32 attività per violazioni di norme giuslavoristiche e di sicurezza, oltre che a 922 controlli strumentali di cui 219 con esito irregolare.



