Cronaca

Lago di Garda, tesoretto ai Comuni: 363mila euro per opere e manutenzioni

Le risorse provenienti dai canoni portuali serviranno per banchine, pontili e sicurezza. A Desenzano la quota più alta
Alice Scalfi
Una veduta del porto di Desenzano
Una veduta del porto di Desenzano

Quasi 363mila euro destinati ai Comuni rivieraschi per la manutenzione di porti, approdi e aree demaniali. L’Autorità di Bacino dei laghi di Garda e Idro ha disposto la liquidazione delle quote spettanti alle Amministrazioni comunali sui canoni portuali incassati nel primo semestre del 2026, distribuendo complessivamente 362.691,63 euro.

Da reinvestire

Si tratta di risorse che, per legge e in base alle convenzioni sottoscritte con i Comuni, non possono essere utilizzate liberamente, ma devono essere reinvestite nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio demaniale lacuale.

I fondi derivano dai canoni versati per l’utilizzo delle aree demaniali del lago: posti barca nei porti, pontili, boe, concessioni e altre occupazioni autorizzate. L’Autorità di Bacino provvede alla riscossione delle somme e successivamente redistribuisce ai Comuni la quota di loro competenza, calcolata sulla base degli introiti registrati nei singoli territori. Il sistema prevede che una parte dei canoni riscossi venga redistribuita ai Comuni, mentre la restante quota rimane all’Autorità di Bacino per finanziare la gestione del demanio lacuale e gli interventi di competenza dell’ente, comprese opere e manutenzioni che interessano il territorio gardesano.

Le risorse trasferite agli enti locali sono vincolate a interventi legati al lago. Possono quindi finanziare la manutenzione dei porti e delle banchine, il dragaggio dei fondali, la sistemazione di pontili e catenarie, la posa delle boe per la sicurezza della navigazione e della balneazione, la pulizia delle spiagge, la rimozione di alghe e materiale galleggiante, oltre ad altri lavori finalizzati alla conservazione e alla fruibilità delle aree demaniali.

La divisione

Tra i Comuni del basso Garda è Desenzano a ricevere la quota più consistente, pari a 94.919,07 euro. Seguono Sirmione, con 54.736,30 euro, San Felice, con 46.652,18 euro, Manerba, con 32.037,07 euro, Padenghe, con 15.913,96 euro, e Moniga, con 8.529,54 euro. Quote sono previste anche per gli altri Comuni gardesani aderenti alle convenzioni, tra cui Salò, Toscolano Maderno, Gargnano, Limone e Gardone Riviera.

Nel complesso, nel primo semestre dell’anno l’Autorità di Bacino ha incassato oltre 855mila euro di canoni portuali. La ripartizione approvata nei giorni scorsi rappresenta quindi il ritorno sul territorio di una parte delle somme versate dagli utenti dei porti e delle concessioni demaniali, che dovranno essere reinvestite per mantenere efficienti e sicure le infrastrutture lacuali e i servizi collegati alla navigazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...