Alla Laba si è aperto l’anno accademico tra arte e IA

Il dialogo tra Mariano Diotto e Pasquale Viscanti «La tecnologia è un amico dell’esperienza umana, dipende sempre e solo da come le utilizziamo»
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Laba inaugura l'anno con un focus su AI
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L’Accademia di belle arti Laba ha inaugurato ufficialmente l’anno accademico 2025/2026 con un appuntamento che segna l’avvio delle attività didattiche e, al tempo stesso, ribadisce il ruolo dell’Accademia come spazio di ricerca, confronto e produzione culturale. Al centro dell’evento il tema dell’intelligenza, nelle sue dimensioni umana e artificiale.

Il rapporto tra AI ed essere umano

L’inaugurazione si è articolata in un dialogo a due voci tra Mariano Diotto, esperto di neuroscienze applicate al branding e al neuromarketing, e Pasquale Viscanti, divulgatore e imprenditore nel campo dell’intelligenza artificiale. «Con l’intelligenza artificiale – ha affermato Viscanti – siamo molto avanti rispetto a quanto essa sia nella nostra quotidianità: sta diventando sempre di più un elemento che coesiste con noi».

Il confronto, aperto e trasversale, ha invitato a interrogarsi sul significato dell’essere umani oggi, su come l’AI stia ridefinendo i processi cognitivi, creativi e decisionali e sulle responsabilità che ne derivano. «La tecnologia è un amico dell’esperienza umana – ha detto Diotto – dipende sempre e solo da come le utilizziamo. La trasparenza, la responsabilità e la giustizia sono tre importanti elementi che la tecnologia deve mantenere».

Il direttore

Entusiasta il direttore Laba, Angelo Cioffi, che ha rimarcato l’importanza di questo incontro. «Non dobbiamo solo studiare e capire che cos’è l’intelligenza artificiale per poterla usare, ma dobbiamo capire cosa succede quando la utilizziamo e quali responsabilità si hanno».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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