La vita fa fare balzi e salti mortali per poi portare a fare esperienze straordinarie. È il caso di Matteo Visentini, 32 anni di Salò, che dopo la laurea in architettura e «un lavoro alienante» in uno studio, decide di cambiare strada. «Mi sono laureato nel 2018 - racconta - e ho cominciato a lavorare subito, ma il lavoro non mi piaceva. Mi sono chiesto quindi cosa volessi fare: la bicicletta mi ha sempre affascinato, mi piaceva guardarle e studiarle, approfondirne la meccanica e il design». E di due ruote a casa sua ne sono sempre passate parecchie dato che il padre è quel Roberto Visentini che nel 1986 ha vinto il Giro d’Italia. Ecco che Matteo trova un lavoro alla Passoni, ditta del Milanese che produce biciclette su misura ad alte prestazioni.
«Dato che non avevo esperienza sono stato preso per occuparmi di grafica e della produzione; in un anno e mezzo ho potuto dimostrare le mie capacità e sono diventato product manager». Oggi si occupa di prototipi, colori, nuovi design e brand. E in questa veste disegna una gravel, bicicletta adatta a percorsi sterrati e irregolari, che fa molto parlare (e vendere) tanto che l’azienda giapponese Shimano gli dedica un video.




