La Lega bresciana vuole Zaia come referente per il Nord

I vertici della Lega non scricchiolano, si assicura. Eppure l’«affaire Veneto» sembra aver dato il via ai primi movimenti di una piccola rivoluzione dentro il partito. La conferma è arrivata con l’annuncio della Lega di Brescia relativo all’avvio di una raccolta firme indirizzata al segretario federale Salvini per nominare Luca Zaia referente del Carroccio per il Nord Italia.
«Una richiesta partita dal basso, dai militanti e dai sostenitori della sezione di Brescia», spiega il segretario cittadino Michele Maggi, primo firmatario della raccolta firme. Anche perché «per il sud Italia questa figura già esiste ed è ricoperta da Claudio Durigon. Noi chiediamo lo stesso». Da Brescia al resto del nord Italia, insomma.
L’obiettivo sembra un parziale ritorno alle origini del partito: questione settentrionale da una parte, autonomia dall’altra perché - precisa Maggi - «bisogna riorganizzare le regioni che in Italia dominano, come la Lombardia che è tra le prime in Europa. Autonomia e questione settentrionale appartengono ancora al cuore della nostra vita politica, non sono del passato. Ma con l’espansione della Lega a livello nazionale quelle tematiche centrali per il Nord si sono diluite agli occhi dei militanti rispetto ai tempi della Lega Nord».
Grazie veneti! Il mio impegno continua al vostro fianco! Avanti tutta! pic.twitter.com/HqSlxXJkod
— Luca Zaia (@zaiapresidente) November 25, 2025
E allora Zaia, forte dei 15 anni di guida del Veneto e delle oltre 200mila preferenze alle ultime Regionali, secondo i leghisti bresciani è l’uomo giusto per traghettare il Settentrione nel futuro, per tenere «la Lombardia nelle mani della Lega». E - anche se non si esplicita - magari a dare una spinta al partito crollato nei consensi. «Salvini non viene messo in discussione, sia ben chiaro: è e resta segretario federale - si affretta comunque a precisare Maggi - Zaia è un riferimento politico, ascolta i cittadini ed è attento alle esigenze del Nord, potrebbe rilanciare queste istanze».
Il testo della richiesta, condiviso nelle scorse ore con la segreteria regionale, sarà presto diffuso con le altre sezioni lombarde, venete e piemontesi per raccogliere quante più adesioni possibili e rendere concreta «un’idea già diffusa». La palla passa ai militanti, poi le firme arriveranno sul tavolo del vicepremier Salvini.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
