Kuwait, Balcani e Afghanistan: quando da Ghedi si partiva per la guerra

L’attacco statunitense e israeliano sull’Iran e la risposta militare di Teheran hanno riaperto una questione che ciclicamente si ripete quando i venti di guerra tornano a soffiare più intensamente. In molti si chiedono quale ruolo avrà l’Italia e – soprattutto – come saranno utilizzate le basi militari del Paese. Un tema che interessa da vicino anche i bresciani, vista la presenza dell’aeroporto militare di Ghedi. E qui nasce una domanda. Effettivamente, quante volte gli aerei sono partiti dalla Bassa per prendere parte a dei conflitti?
I conflitti
Se escludiamo le due guerre mondiali – che evidentemente per portata e interesse nazionale meriterebbero un capitolo a parte –, negli ultimi quarant’anni i Tornado hanno raggiunto zone di conflitto in tre occasioni. Per parlare della prima dobbiamo tornare al 1991, quando una coalizione di 35 Stati guidata dagli Stati Uniti attaccò l’Iraq di Saddam Hussein, che alcuni mesi prima invase il Kuwait.
Otto velivoli italiani furono inviati in Medio Oriente per partecipare alla missione Desert Shield: l’Operazione locusta dell’Aeronautica militare italiana prese il via la notte tra il 17 e il 18 gennaio. Una vicenda è passata alla storia: l’abbattimento del Tornado, partito da Ghedi, degli ufficiali Bellini e Cocciolone. I due riuscirono a espellersi dall’aereo e dopo quasi 50 giorni di prigionia vennero liberati.
Tra il 1993 e il 1999, poi, gli aerei di Ghedi presero parte a diverse operazioni nei cieli dei Balcani. Il contesto è quello delle guerre jugoslave e i Tornado operarono sotto l’egida dell’Onu e della Nato. Nel ’95 gli aerei parteciparono ad azioni di interdizione e ricognizione sopra la Bosnia, in appoggio all’Onu e alla Forza di pronto intervento. Nel ’99, invece, aerei militari decollarono da Ghedi per l’operazione Allied Force contro le forze della Repubblica serba.

Il 10 luglio del 1999 il nostro quotidiano riportava i numeri bresciani di quell’operazione, indicati dall’allora colonnello Francesco Latorre: «Da Ghedi sono stati schierati in Puglia 85 uomini e 12 velivoli, per 418 ore di volo». Sempre nell’articolo si parla di «172 sortite: 6 di ricognizione e 166 di attacchi veri e propri sferrati contro obiettivi selezionati e di tipo prettamente militare».
Infine, tra il 2008 e il 2009 i Tornado sono stati schierati in Afghanistan per supportare la missione Isaf (Nato con autorizzazione dell’Onu).
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