Cos’è il Cammino delle Comete, per scoprire tutta la provincia a piedi

Il più noto è la Via delle Sorelle – che collega le province bresciana e bergamasca e che ora ha anche una guida dedicata – ma a Brescia esistono diversi itinerari a piedi. C’è, per esempio, il Cammino delle Comete, un percorso nel cuore spirituale della provincia che permette di percorrere 546 chilometri toccando tutti i territori che compongono il Bresciano.
La sua caratteristica è proprio il risvolto spirituale dell’itinerario, che si snoda su tutto il territorio passando per luoghi della tradizione religiosa bresciana per godere allo stesso tempo di panorami e natura.
Chi l’ha pensato
Il Cammino delle Comete è stato creato grazie all’iniziativa di un gruppo di laici bresciani, supportati da alcuni sacerdoti tra cui monsignor Alfredo Scaratti, parroco emerito della cattedrale di Brescia. L’idea nasce dalla volontà di riprendere le esperienze di pellegrinaggi storici come il Cammino di Santiago e la Via Francigena, ma adattandole alla realtà bresciana. Questo percorso vuole dunque essere – come Santiago e Francigena – sia fisico che spirituale, proponendo a pellegrini e pellegrine sulle tracce lasciate da uomini e donne che, nel corso dei venti secoli del nuovo millennio, hanno diffuso la religione cristiana in terra bresciana.
Per valorizzare e promuovere l’itinerario è nata anche un’associazione: si chiama Il Cammino delle Comete Odv e ha sede a Gambara.
I santi e le sante
Essendo dedicato ai luoghi della spiritualità bresciana, il Cammino delle Comete permette di approfondire la storia di numerosi santi e sante legati al territorio. Tra questi spiccano san Costanzo, primo vescovo di Brescia, e sant’Angela Merici, fondatrice delle Orsoline. Il percorso onora anche San Giovanni Piamarta, sacerdote educatore, e san Paolo VI, al secolo Giovanni Battista Montini, originario di Concesio e divenuto papa. Altre figure significative sono santa Geltrude Comensoli, fondatrice delle suore Sacramentine, e santa Maria Crocifissa di Rosa, che ha dedicato la sua vita all'assistenza dei bisognosi. Il cammino celebra poi la beata Maria Troncatti, missionaria salesiana omaggiata nella prima tappa e a breve santa, e il beato Giuseppe Tovini, laico impegnato nella promozione sociale e culturale.
Il percorso e le tappe

Entrando nel merito del Cammino delle Comete, il percorso è lungo circa 546 chilometri ed è suddiviso in 28 tappe. Attraversa dunque quasi tutta la provincia di Brescia toccando i luoghi legati ai santi e alle sante locali e, al contempo, attraversando scorci naturalisticamente e storicamente affascinanti. La varietà di paesaggi e ambienti – dalle montagne della Valcamonica alle colline della Franciacorta, fino alle pianure della Bassa bresciana – è infatti enorme, anche grazie all’ampiezza della provincia.
Il percorso parte da Corteno Golgi, come già accennato paese natale della beata suor Maria Troncatti, e attraversa i paesaggi montani della Valcamonica fino a raggiungere Malonno.
Da qui, l’itinerario si snoda tra sentieri e borghi storici, arrivando a Cemmo, frazione di Capo di Ponte, nota per la pieve di San Siro e le antiche incisioni rupestri. Proseguendo verso sud, il cammino tocca Niardo e Bienno, con le sue antiche fucine e il centro medievale ben conservato, per poi giungere a Cividate Camuno, sede del Parco archeologico nazionale dei massi di Cemmo. Il tragitto continua verso Breno, con il castello che domina il paese, e conduce fino a Darfo Boario Terme.
Dalle montagne si scende verso il lago d’Iseo, toccando la sponda bergamasca (Lovere). Attraversata la Franciacorta, il percorso prosegue tra vigneti e colline, passando per Gussago e Cigole, fino ad addentrarsi nella pianura bresciana.
Da qui si arriva a Calvisano, dove il paesaggio si apre tra i campi coltivati e le cascine storiche. L’ultima parte del cammino si dirige verso le sponde del lago di Garda, passando per Tignale e raggiungendo Limone sul Garda. Lungo questo tratto finale, il sentiero si sviluppa tra oliveti e strade panoramiche a picco sull’acqua.
Dove dormire

In linea con la natura spirituale di questo cammino, chi voglia percorrerlo interamente o spezzettandolo in tappe che prevedano riposo notturno può trovare ospitalità non solo presso i rifugi (come il Medelet sopra Pisogne), ma anche in strutture religiose come conventi, oratori, eremi e foresterie.
Ci sono per esempio l’eremo di Bienno, la casa madre delle suore Dorotee di Cemmo, la sede delle suore Ancelle della Carità a Brescia, l’istituto salesiano di Chiari e la comunità dei comboniani a Limone.
La credenziale
Come ogni cammino che si rispetti – Santiago fa scuola – il Cammino delle Comete ha la sua credenziale, un documento personale che ogni pellegrina e pellegrino porta con sé lungo l’itinerario. In passato si trattava di una lettera scritta in latino dal parroco, dal vescovo o dal rettore della confraternita di appartenenza e dimostrava il motivo religioso del viaggio per chiedere ospitalità presso conventi o luoghi di accoglienza.
Oggi la credenziale ha mantenuto questa funzione ed è necessaria per accedere alle strutture riservate ai pellegrini, ma offre anche alcuni vantaggi, come tariffe agevolate per l’ospitalità lungo il percorso e sconti sui mezzi di trasporto Trenord e Sia per raggiungere le tappe o tornare a casa.
Oltre a ciò, è anche un ricordo tangibile dell’esperienza: sulla credenziale vengono stampati i timbri a ogni tappa. E il suo acquisto sostiene anche le attività dell’associazione Il Cammino delle Comete: co il ricavato i responsabili si impegnano nel mantenimento del tracciato, della segnaletica e delle aree di sosta, oltre all’aggiornamento delle mappe e delle informazioni sulle strutture ricettive.
Chi percorre l’intero cammino da Corteno a Limone, anche in momenti diversi, o completa almeno cinque tappe, può ottenere la «Constellatio», la certificazione ufficiale dell’avvenuto pellegrinaggio con i timbri delle tappe raggiunte.
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