Wladimiro Panni ha 55 anni ed è di Bagnolo Mella. Lavorava in un’azienda metalmeccanica che produce cerchi in lega, quando nel 2021 un muletto in retromarcia l’ha investito. «Ho sbattuto la testa a terra, riportando un trauma cranico – spiega –. Io non ricordo niente, dato che mi sono risvegliato il giorno dopo in ospedale: sono stati i colleghi presenti al momento dell’investimento a raccontarmi la dinamica dell’incidente».
Le conseguenze
Quanto accaduto ha segnato la sua mente e il suo corpo: il peso del muletto gli ha schiacciato il polpaccio, lasciando un buco di circa 15 centimetri. La carne si è dovuta ricostituire lentamente e oggi la circolazione linfatica è compromessa, al punto che Panni è costretto a indossare 24 ore su 24 una calza compressiva.



