«InSuperAbile», il progetto che attraverso il viaggio fa inclusione, è soprattutto condivisione. Condivisione della fatica, ma anche delle emozioni. A testimoniarlo le parole dei partecipati. Dei veterani, ma anche di chi è alla prima esperienza. Oltre alle associazioni bresciane, nel gruppo dei camminatori c’è anche la cooperativa bergamasca «Lavorare Insieme»: tre accompagnatori Fabiana Carotta, Stefania Rodeschini e Teka Gotti, e tre utenti Daniele, Arianna e Giorgio.
«Ho voluto provare questa esperienza, sono partito con aspettative e timori con la paura di non riuscire a sopportare la fatica – racconta Teka –. L’Idea di fare il cammino con i ragazzi che sono in cooperativa mi ha stimolato tantissimo. Nonostante le temperature avevo voglia di condividere e conoscere gli altri partecipanti. La parte non prevista: l’accoglienza dei sardi, mi ha stupito positivamente e anche l’organizzazione del viaggio, la disponibilità delle persone di offrire il proprio tempo. Si stanno creando bei rapporti con tutti i compagni di viaggio».
Alla prima esperienza anche Stefania: «È davvero tutto molto bello, sono grata di aver potuto partecipare. È una scoperta ogni giorno. Conosco i ragazzi e ero molto motivata alla vigilia del viaggio. Cosa mi sta piacendo di più?La compagnia, la condivisione, la possibilità di ascoltare le storie di tutti».
Al secondo anno consecutivo, invece, Fabiana: «L’ho voluta rifare perché mi è proprio piaciuto il cammino, ma anche la possibilità di accompagnare i ragazzi e dare loro un’occasione diversa. Mi sono trovata bene e mi hanno dato tanto. C’è sempre qualcuno di nuovo da conoscere. Non ero mai stata in Sardegna: accoglienza meravigliosa, le persone nella loro semplicità sono fantastiche». Il gruppo oggi ha terminato oggi la seconda tappa arrivando dopo circa 20 km a Guasila, domani l’obiettivo è Ussana.



