Fra i partecipanti di «InSuperAbile», il progetto che attraverso il viaggio porta in giro per l’Italia il messaggio dell’inclusione, ci sono giovani, educatori, volontari e tanti amici. Nel gruppo, quest’anno, anche la 14enne Jacqueline De Vigili.
Jacqueline sta vivendo l’esperienza con la mamma Luisa: «Mi sta piacendo tantissimo, stare con i ragazzi, camminare, visitare luoghi bellissimi. Avevo paura fosse troppo faticoso fisicamente, ma invece sto riuscendo bene, nonostante il caldo. È la prima volta che visito la Sardegna, sono tutti molto accoglienti, è proprio un bel viaggio. Consiglierei l’esperienza ad altri coetanei perché è bellissimo condividere queste emozioni con altre persone».
Ad aver proposto il viaggio a Jacqueline, la mamma Luisa Scotuzzi che da tre anni segue la comunicazione del progetto: «Penso che per un’adolescente sia una bella esperienza che io consiglierei ad altri genitori. Si parla spesso di disabilità, ma un conto è parlarne un conto è vivere quelle che sono le unicità degli altri: non sono barriere, i ragazzi ci stanno dando tanto. Penso che possa insegnare ad un giovane ad essere sensibile, a fargli capire che l’accessibilità è fondamentale».
Luisa per la prima volta quest’anno sta affrontando il viaggio di persona: «Da tre anni mi occupo della comunicazione, ma a distanza: immaginavo che avrei trovato persone accoglienti e mi sarei sentita in famiglia. Siamo fuori dalla nostra comfort zone e questo fa crescere a qualsiasi età».
Il gruppo è arrivato oggi, dopo 20 km di cammino, a Ussana: domani il traguardo è fissato a Monserrato.



