Drammatico incidente mortale ieri mattina, poco dopo le 7.15, in un cantiere all’interno di un complesso di capannoni a Pian Camuno. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della Compagnia di Breno e dei tecnici dell’Ats, ha perso la vita Angelo Stefano Giacomini, 71 anni, proprietario dell’area e committente dei lavori di ristrutturazione affidati a una ditta specializzata in impiantistica tecnologica, di proprietà del figlio. L’uomo è stato travolto dal crollo di un rivestimento in mattoni refrattari e, nella caduta a terra, ha battuto violentemente il capo, morendo sul colpo.
La dinamica
Secondo la ricostruzione dei militari, il 71enne era giunto in cantiere intorno alle 7 per verificare una parte dell’intervento. In quel momento stava assistendo alle operazioni di demolizione di una tamponatura quando, dall’intercapedine della parete, isolata con lastre di polistirolo e refrattario, si sarebbe staccata un’ampia porzione di muratura. La struttura, dopo aver perso aderenza, è precipitata al suolo travolgendo Giacomini. L’operaio impegnato nella demolizione è riuscito a scansarsi in tempo. La parete sarebbe crollata praticamente intera, scaricando tutta la propria massa sul 71enne.
Nonostante l’immediato intervento dei soccorritori, le lesioni riportate alla testa dall’uomo sono apparse fin da subito gravissime. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari, giunti sul posto con un’ambulanza e due auto medicalizzate. Il magistrato di turno, dopo aver raccolto le testimonianze ed eseguito i rilievi, non ha disposto il sequestro del cantiere e ha autorizzato la restituzione della salma ai familiari per le esequie.
In paese, Giacomini viene ricordato come una persona dinamica e cordiale.
Le reazioni
In serata, la Fiom-Cgil Valcamonica-Sebino ha diffuso una nota in cui esprime «la propria vicinanza alla famiglia di Giacomini, ai lavoratori e a tutte le persone colpite dalla tragedia». Nel comunicato si legge che «nel crollo di una parete che ha travolto e ucciso il committente e proprietario dell’immobile, padre del titolare dell’impresa impegnata nei lavori, la Italimpianti Srl, ci troviamo di fronte all’ennesimo, drammatico infortunio. Non è tollerabile continuare a morire nei luoghi di lavoro e non possiamo rassegnarci a registrare passivamente la cronaca di queste tragedie. Non basta l’indignazione, serve un impegno reale e strutturale per fermare questo stillicidio».

Il sindacato sottolinea inoltre che «per impedire che simili drammi si ripetano, non è più rinviabile un potenziamento radicale dei controlli, da attuarsi attraverso investimenti concreti negli organici degli enti ispettivi. Accanto a questo, restano imprescindibili una formazione corretta e costante, il radicamento della cultura della sicurezza e investimenti strutturali nella prevenzione delle situaioni a rischio».
I funerali
I funerali di Angelo Stefano Giacomini si terranno domani alle 15 nella chiesa della Santa Famiglia alla Beata di Pian Camuno. La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria Oltre, in via Galilei 43 a Pian Camuno, ed è aperta dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20.



