Niardo, 22 anni fa il padre del conducente coinvolto in un altro mortale

Giuliana Mossoni
Era il 15 agosto del 2004: morirono due uomini di 21 e 50 anni, mentre il genitore del ragazzo che ha perso il controllo dell'auto venerdì sopravvisse riportando ferite molto serie
L'auto distrutta dopo lo schianto a Niardo - © www.giornaledibrescia.it
L'auto distrutta dopo lo schianto a Niardo - © www.giornaledibrescia.it
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Un intreccio terribile tra la vita e la morte, tra l’amicizia e il lavoro, tra il passato e il presente. Il bilancio è altrettanto terribile, con due famiglie distrutte dal dolore e una vallata attonita, per una vita spezzata, a soli 27 anni, e un’altra piombata nel baratro.

La dinamica

Nell’incidente stradale, avvenuto venerdì sera poco dopo le venti in via Brendibusio al Crist di Niardo, lungo la ex statale 42, ha perso la vita Daniel Caratti. Sedeva nei sedili posteriori della Bmw di un amico e collega di lavoro, Michele Bonomelli, un 26enne di Sellero, rimasto ferito nell’impatto è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale, perché era alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, e di resistenza a pubblico ufficiale, perché ha aggredito i carabinieri, che erano arrivati sul posto per soccorrere i feriti.

I contorni dell’incidente si sono fatti più chiari nella giornata di ieri. I due giovani si trovavano in auto con altre due persone, una ragazza di 17 anni e un uomo di 42 residenti a Capo di Ponte. Probabilmente a causa dell’alta velocità e dell’asfalto, reso scivoloso dalla neve e dalla pioggia, la potente Bmw ha sbandato per almeno cento metri su un tratto rettilineo ed è finita fuori strada, andando a sbattere, con la parte posteriore, dov’era seduto Daniel, con grande violenza contro un palo della corrente. Il violentissimo impatto ha tranciato i cavi e tutte le case della zona sono rimaste senza l’illuminazione per alcune ore.

Il frastuono per quanto accaduto ha richiamato l’attenzione dei residenti, che hanno dato l’allarme. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco volontari di Breno, diverse ambulanze, i Carabinieri e la Polizia stradale e la ex statale è stata chiusa.

Alla vista delle forze dell’ordine il guidatore ha dato in escandescenza e aggredito un carabiniere. Per riportarlo alla calma i militari intervenuti sul posto hanno dovuto fare ricorso allo spray al peperoncino. Nel frattempo, i sanitari hanno provato a strappare alla morte Daniel Caratti, senza purtroppo riuscirci. Gli altri due occupanti sono stati trasportati in ospedale a Brescia, dove versano in prognosi riservata, ma non sarebbero in pericolo di vita.

Ventidue anni fa

Non è la prima volta che la famiglia del giovane automobilista si ritrova coinvolta in una vicenda dai contorni così drammatici. Il precedente episodio risale ad una ventina abbondante di anni fa. Il 15 agosto del 2004 il padre del conducente della Bmw uscita di strada a Niardo era stato coinvolto in un incidente, a pochi chilometri di distanza da quello di ieri, riportando delle ferite molto serie, mentre gli altri due uomini, che erano con lui in auto, sono deceduti: avevano 21 e 50 anni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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