Cronaca

Incidente in moto nel Vicentino, la vittima è il commercialista Maccione

L’uomo, 68enne di Desenzano, lascia moglie e due figli. Era andato a Castelgomberto per provare una moto, sulla quale è deceduto dopo lo scontro con un camion
Simone Bracchi, Alice Scalfi
I rilievi della Polizia locale e la vittima, Paolo Maccione
I rilievi della Polizia locale e la vittima, Paolo Maccione

Avrebbe dovuto essere una giornata di libertà. Quella che i motociclisti provano quando sono in sella alla loro moto. Era andato a Castelgomberto, in provincia di Vicenza, per provarne una nuova, non molto diversa dalla sua. Ma è proprio durante il giro di prova, nella zona industriale del piccolo comune veneto, che quella libertà è svanita tragicamente. Paolo Maccione, commercialista di 68 anni di Desenzano del Garda, è morto dopo un violento schianto contro un camion. L’impatto è stato devastante e per il centauro non c’è stato nulla da fare, è deceduto sul colpo. Una notizia che ha lasciato nel dolore più profondo la sua famiglia: la moglie e i due figli, un ragazzo e una ragazza.

La dinamica

La cosa certa al momento è che l’incidente è avvenuto questa mattina, giovedì 23 luglio, poco dopo le 11, in via del Veledromo. L’uomo era salito in sella alla moto che probabilmente voleva acquistare da una concessionaria, quando qualcosa è andato storto. La dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia locale di Castelgomberto, intervenuti prontamente sul posto insieme ai soccorritori, ma la cosa certa è che lo schianto è stato semifrontale. Come da prassi sul caso verrà aperto un fascicolo per omicidio stradale, ma stando alle prime ricostruzioni il camionista è risultato negativo all’alcoltest.

Chi era

Maccione viveva da molti anni a Desenzano, in via Madergnago, insieme alla moglie e ai due figli. Pur non essendo originario della città, qui aveva costruito la propria vita, diventando un professionista conosciuto e apprezzato. Svolgeva l’attività tra Desenzano, dove aveva uno studio sul lungolago, e Milano, seguendo negli anni numerosi clienti e costruendo una rete di rapporti professionali che lo aveva reso una figura nota anche in città.

Il legame con Desenzano andava però oltre la professione. Seguiva con attenzione le vicende cittadine e, quando riteneva importante una causa, non esitava a esporsi in prima persona. Nel 2023 era stato tra i promotori della raccolta firme con cui oltre trecento residenti avevano chiesto di mantenere a verde l’area tra le vie Madergnago, San Benedetto e Vighenzi, finita al centro del dibattito per l’ipotesi di renderla edificabile nell’ambito di uno scambio con una porzione dell’ex vivaio Grigolli.

Chi lo conosceva lo descrive come una persona riservata, ma profondamente legata al territorio in cui aveva scelto di vivere. Al di fuori del lavoro coltivava da sempre la passione per le moto, che rappresentavano uno dei suoi interessi più grandi. La data delle esequie dovrebbe essere definita nella giornata di domani, venerdì 24 luglio, dopo il via libera delle autorità vicentine.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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