Dalla focaccia longobarda ai sapori locali: Pralboino a «In Piazza con Noi»
È stata una giornata dedicata alle eccellenze enogastronomiche di Pralboino quella che il Comune della Bassa ha vissuto domenica 19 aprile. E ha scelto di farlo davanti alle telecamere di «In Piazza con Noi». La puntata, condotta da Marco Recalcati ed Elisabetta Del Medico con le incursioni del comico Giorgio Zanetti, con Giove pluvio che ha fatto la sua comparsa nel corso della diretta, ha avuto come epicentro piazza Gambara.
Una comunità tra tradizione e identità
Dal luogo simbolo del paese, dove palazzo Morelli si specchia nella Parrocchiale e il Castello li osserva di lato, Pralboino ha avuto modo di far conoscere le realtà del territorio. E in particolare di far conoscere e assaggiare le sue prelibatezze.
Numerose le associazioni che si sono alternate ai microfoni dei conduttori: è stata una festa di chi ogni giorno mette un po’ di sé stesso a servizio della comunità intera. Nelle vesti di padrone di casa il sindaco Riccardo Romagnoli, che ha sottolineato come «Pralboino e i suoi cittadini sono una comunità accogliente, innovativa, che sa creare ed è in grado di valorizzare i suoi talenti».
Sapori e prodotti del territorio
E co-protagoniste della trasmissione sono state le eccellenze gastronomiche. A partire dalla focaccia longobarda, un piatto che Alessadro Bresciani ha ideato riscoprendo le tradizioni del popolo longobardo che, spostandosi di città in città, era solito farcire la pietanza a base di acqua, olio e farina con le carni bollite (porchetta, salame cotto, coppa e cotechino) e mantecarle con delle salse. Una ricetta che ben si sposa con il vino dei Colli longobardi, nella cui associazione, rappresentata ieri da Luigi Bandera, da quest’anno è entrato a far parte anche Pralboino.

E ancora la chianina, allevata dai fratelli Cristiano e Andrea Ferraris; o l’allevamento di salumi di Alberto Cavagnini. O, ancora, la produzione del «tirapicio», il tipico dolce della Fiera cittadina di San Faustino. Senza tralasciare il miele di Jacopo Antonelli o la tradizione gastronomica del Leon d’Oro di Franco Martini, pluripremiato dalla celebre guida Michelin; o la recente apertura dell’agriturismo Cascina Tavolette, che in aperta campagna sposa tradizione e innovazione.
Scuola, imprese e associazioni

Protagonisti di giornata sono stati anche gli allievi dell’istituto comprensivo, presieduto dalla dirigente Michela Dall’Asta. Una realtà, quella scolastica, che «vive del forte legame col territorio, promuovendo progetti a forte valenza sociale». Ne è un esempio l’istituzione, da due anni, di una banda composta da alunni della primaria e delle medie, che domenica hanno dato prova di sé facendo risuonare le note dell’Inno dell’Europa.
Il mondo produttivo è stato rappresentato dalla Foma, storica azienda operante nella trasformazione dei metalli e nella produzione di pressofusi in alluminio, che quest’anno spegne settanta candeline.

Voce anche al Trofeo Foresti, gara di auto d’epoca, ieri in vetrina, che rende omaggio ai coniugi Guido ed Elda Foresti e alla loro passione per le competizioni sportive, in primis la Mille miglia.
Cultura, con la storia della parrocchiale e dell’attiguo castello, espressione della gloria e della potenza della famiglia Gambara tra XV e XVIII secolo narrata da Stefania Comincini; associazionismo (con le note della banda) e volontariato (con la testimonianza del gruppo L’oltre, che si occupa del trasporto degli anziani, e degli Alpini) hanno infine completato la diretta, sostenuta anche dalla Provincia di Brescia, rappresentata dalla consigliera alla Pari opportunità Daniela Edalini.
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