Impianto a Lodetto, cresce la protesta e spuntano striscioni

Daniele Piacentini
Nella frazione di Rovato assemblea in arrivo e Comitato pronto a nascere: «Timori per traffico e ambiente»
Gli striscioni dei cittadini - © www.giornaledibrescia.it
Gli striscioni dei cittadini - © www.giornaledibrescia.it
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La protesta contro il nuovo impianto di conglomerati bituminosi a Lodetto di Rovato alza i giri del motore. Da qualche giorno nella frazione a sudest della capitale della Franciacorta sono comparsi numerosi striscioni contro l’impianto all’imbocco della rotatoria di via Milano, porta d’ingresso al borgo agricolo, abitato da almeno 1.500 residenti.

Il tutto mentre, sempre a Lodetto, è in dirittura d’arrivo un Comitato cittadino ad hoc. Dopo la prima assemblea pubblica, a metà marzo, la settimana prossima - la data è in fase di definizione - si terrà un secondo appuntamento pubblico, «al termine del quale - spiega Paolo Archetti, uno dei lodettesi mobilitati - si procederà alla costituzione di un comitato che coordini le iniziative tese a contrastare o, nella peggiore delle ipotesi, a contenere l’opera».

Di questo si è parlato, nei giorni scorsi, anche in municipio. Da un lato diversi cittadini della frazione e Legambiente, con il presidente franciacortino, Silvio Parzanini. Dall’altro il sindaco, Tiziano Belotti.

Il confronto

«Abbiamo espresso - dice ancora Archetti - le reciproche posizioni. È stato un confronto diretto, seppur civile». I cittadini hanno chiesto, e ottenuto, la documentazione dell’iter dell’Atp9 «Conazzoli», relativo - per la parte urbanistica - al Comune di Rovato, mentre le autorizzazioni ambientali sono, come da normativa, in capo alla Provincia.

«Da Belotti - spiegano ancora i lodettesi - è arrivata la disponibilità a una collaborazione per un tavolo di trattativa, nell’eventualità che l’opera sia completata, con la Giudici spa», società bergamasca che prevede tra Sp19 e l’ingresso di Lodetto il nuovo sito produttivo, di ultima generazione, per conglomerati bituminosi; 73mila metri quadrati tra impianto vero e proprio, edifici di servizio e gli spazi per l’ingresso (dalla Sp19) e l’uscita (nella zona della rotatoria che conduce alla stazione Fs di Rovato) dei camion, la cui presenza è una delle principali preoccupazioni a Lodetto. Intanto i lavori preparatori, iniziati a marzo, proseguono, anche se Belotti ricorda che «la zona è negli ambiti di trasformazione dal lontano 1998 e nessuna Amministrazione, nel mentre, ha ritenuto di cambiare idea.

Da parte nostra non abbiamo nulla da nascondere né di cui vergognarci. Capisco i cittadini e siamo sempre disponibili al confronto, per quanto ci compete. Va però ricordato che l’abitato di Lodetto si trova a 900 metri dalla struttura, voluta da un’azienda che è nel mercato delle lavorazioni stradali non dall’altro ieri, ma da quasi un secolo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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