Il Museo Auto storiche fa il suo debutto con le moto d’epoca

È il primo evento dopo il cambio di nome dell’ex Museo Mille Miglia, oggi Museo Auto storiche di Brescia. Si intitola «Le mie due ruote. La passione in moto» la mostra inaugurata ieri negli spazi del museo, visitabile fino al 30 giugno. L’esposizione è realizzata in collaborazione con il Motoclub U.S. Leonessa d’Italia e presenta pezzi della collezione privata dei coniugi Giorgio e Angela Romano, oltre ad alcuni esemplari concessi da Angelo Cometti.
Una nuova partenza nel segno della memoria e della valorizzazione. Il presidente Davide Peli precisa: «Il nuovo logo del museo è proprietà dell’associazione perché è già stato depositato e registrato nel 2019. Proseguiamo quindi in continuità. Il futuro abbraccia la testimonianza di ciò che abbiamo ereditato e ricevuto. Questo è un luogo in cui la custodia e la memoria della passione avranno sempre uno spazio per accogliere automobili e motociclette d’epoca».
In mostra una trentina di esemplari a due ruote, datati tra il 1918 e il 1950, che Giorgio Romano ha recuperato viaggiando in tutto il mondo. La sua è una ricerca che punta a sottrarre all’oblio «moto dimenticate». «Ho frequentato il mondo delle corse e, quando ho smesso, ho iniziato a cercare questi cuori d’acciaio - racconta -. Oggi sono arrivato a duecento moto». All’inaugurazione era presente anche l’ex campione di Formula 1 René Arnoux, desenzanese d’adozione.
«Mi piacciono sia le due sia le quattro ruote, anche le sei - sorride -. Se siamo arrivati a un certo livello tecnologico lo dobbiamo a chi costruì queste moto storiche». È intervenuto inoltre il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, la cui sorella Giovanna è vicepresidente del museo. «Questo museo rimette al centro la storia dell’automobilismo bresciano - sottolinea - e contribuirà a rendere Brescia sempre più internazionale».
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